sabato 4 dicembre 2010

“Ad inizio inverno: si riparte parlando di influenza"

MEDICAL DIVISION
Rubrica coordinata dal Dott. Roberto de Menech, Medico di Medicina Generale – Specializzato in Oncologia – tel. 3277498384 "Casa della Salute" Castellazzo Bormida (AL)

“Ad inizio inverno: si riparte parlando di influenza"

Carissimo dottore, leggo che è partita la campagna 2010-2011 di vaccinazione antinfluenzale. Mi chiedo se vaccinarsi mette davvero al riparo dalle complicanze quali, polmonite, bronchiolite ecc. ?
L'influenza provoca circa 8 mila decessi in eccesso per complicanze. Ci si rende conto con un'attenta valutazione di questi numeri perché l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha come obiettivo la vaccinazione del 75 per cento della popolazione.
Il nuovo vaccino antiinfluenzale, al di là delle modalità di somministrazione e della composizione dello stesso in termini qualitativi e quantitativi, è costituito da tre ceppi virali uno dei quali è il ceppo A/H1N1 pandemico che tanto ci ha fatto discutere lo scorso inverno, gli altri vengono definiti con le sigle: A/H3N2 e B. Il vaccino non protegge al 100% perché il virus dell’influenza muta (anch’esso) per difendersi. Ed è questa mutazione che comporta l’abbassamento delle nostre difese malgrado il vaccino.
La vaccinazione si è dimostrata efficace per il 27% nella riduzione dell’influenza "Ili" (Influenza-like illness), delle polmoniti e dei ricoveri, e per il 47% nella riduzione della mortalità..
Come per le scorse stagioni influenzali la vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle persone a rischio o comunque con patologie croniche e quella popolazione sopra i 65 anni. Sì perché, purtroppo, non bisogna sottovalutare la eventualità che l'influenza stagionale possa avere effetti letali, in modo particolare per gli anziani, i soggetti deboli e coloro affetti da malattie croniche.
Oltre alla vaccinazione antiinfluenzale alcune norme igieniche sarebbero da seguire: lavaggio frequente delle mani, coprire naso e bocca allorché si starnutisce o si tossisce e
lavarsi le mani, utilizzare fazzoletti usa e getta e non di stoffa e rimanere in casa con la febbre.