sabato 4 dicembre 2010

Siamo in mano alle multinazionali. La vera storia di Babbo Natale

Siamo in mano alle multinazionali
La vera storia di Babbo Natale
L’idea che ha rivoluzionato la natività di Gesù
a cura della Redazione

Babbo Natale non esiste! Questo lo sapevamo già. Ma vi siete mai chiesti chi l’ha inventato? “Esiste da sempre!”. Macchè. Quel vecchio pancione vestito di rosso, con la barba bianca è un personaggio inventato dai pubblicitari della Coca Cola all’inizio degli anni ‘30. Un vecchietto barbuto, sulla slitta che promuoveva la famosa bibita nei mesi invernali, quando la Coca Cola vendeva molte meno bottigliette.
L’illustratore che inventò l’abito rosso e bianco è il celebre Haddon Sundblom.
Il personaggio di Babbo Natale è la sintesi di varie figure che nel tempo venivano rappresentate per il personaggio che oggi vediamo raffigurato ovunque. La prima rappresentazione sembra individuata in San Nicola di Mira ( meglio noto come San Nicola di Bari ), un vescovo cristiano del quarto secolo. San Nicola divenne noto, proprio per le sue grandi donazioni a favore dei poveri e sopratutto per aver fornito la dote alle tre figlie di un povero ma devoto cristiano, evitando cosi che le ragazze fossero obbligate alla prostituzione.
In Germania, si narrava ( prima del Cristianesimo ), che il Dio Odino ( Wodano ) ogni anno, teneva una battuta di caccia nel periodo invernale. La tradizione racconta che i bambini in quel frangente, lasciavano degli stivali appesi al caminetto, riempiendoli di carote, zucchero, paglia per sfamare il cavallo volante del Dio Odino ( Sleipnir ). In cambio, Odino, avrebbe poi sostituito il cibo con regali e dolciumi. Ancora oggi in alcuni paesi come il Belgio o l’Olanda, questa pratica è sopravvissuta.
Questa tradizione arrivò negli Stati Uniti, grazie alle colonie olandesi di New Amsterdam e New York, prima della conquista britannica del XVII secolo, ed è l’origine della tradizione ancora oggi rispettata, di appendere una calza al caminetto per Natale. Molto simile alla pratica di appendere la calza per la Befana.
Il termine Santa Claus ha origine da Sinterklass, un personaggio olandese fantastico, derivato propriod a San Nicola, chiamato appunto anche Sint Nicolaas. Questo spiega le varianti inglesi del nome ( Santa Claus, Saint Nicholas, St.Nick ).
Quelli che sono stati utilizzati, come abiti per realizzare la rappresentazione di Santa Claus dalla Coca Cola, sono in linea di massima, quelli utilizzati da un vescovo. Una “mitra” ( copricapo liturgico ), una rossa croce dorata e si appoggia da un pastorale. Il richiamo al vescovo di Mira è evidente.  Santa Claus ha inizialmente un cavallo bianco con il quale vola per portare doni ai bambini. Gli aiutanti di Santa Claus ( SinterKlaas ) scendono dai camini per portare nelle case i regali. In Spagna ariva in piroscafo ed è accompagnato da Zwarte Piet.
In Olanda, anche se la spinta commerciale verso il 24 Dicembre è tanta, ancora la distribuzione dei regali avviene da parte di SinterKlaas il 6 Dicembre.
In ogni paese, il folclore locale, modifica la figura di San Nicola. Ad esempio nei paesi nordici, l’immagine pagana è accompagnata dalla capretta di Yule ( in svedese Julbock ), che porta i regali alla Vigilia di natale. Qui abbondano infatti le decorazioni di caprette impagliate.
Anche Dantem nel suo “Purgatorio” ( XX, 31-33 ) racconta di un nobiluomo caduto in disgrazia, che si disperava per la sorte delle tre giovani figlie per le quali non aveva una dote disponibile. Si parla di Nicola che per aiutare questa famiglia, per tre notti consecutive gettò dentra la finestra del loro cartello, tre sacchi pieni di monete d’oro. La terza notte, Nicola, trovando chiusa la finestra, si trovò costretto ad arrampicarsi sul tetto per calare le monete dal camino. L’oro cadendo, si infilò nelle calze delle fanciulle, appese ad asciugare vicino al fuoco del camino.
Da qui, in molti paesi è rimasta la tradizione delle calze appese al camino, la notte di Natale per ritrovarle colme di doni la mattina seguente.

SCHEDA 1
LETTERA A BABBO NATALE
L'abitudine di scrivere una lettera a Babbo Natale è una tradizione natalizia che risale a molto tempo fa. Le lettere contengono di solito una lista dei giocattoli desiderati e la dichiarazione di essere stati buoni. Alcuni sociologi hanno scoperto che le lettere scritte dai bambini e quelle delle bambine sono di tipo diverso; le bambine di solito scrivono lettere più cortesi e più lunghe, anche se le loro richieste non sono superiori a quelle dei bambini, e usano più espressioni per parlare della natura del Natale. Nelle lettere delle bambine si trovano anche più spesso richieste di regali destinati ad altre persone.
In molti paesi, le Poste accettano le lettere che i bambini scrivono a Babbo Natale; in alcuni casi le risposte vengono fornite dagli stessi impiegati postali o da volontari. In Canada, ad esempio, è stato predisposto un apposito codice postale per le lettere indirizzate a Babbo Natale: H0H 0H0 (in riferimento all'espressione "ho ho ho!" di Babbo Natale) e dal 1982 sono oltre 13.000 gli impiegati delle poste canadesi che si sono offerti volontari per rispondere alle lettere. In altri casi sono associazioni caritatevoli dedicate all'infanzia a rispondere alle lettere che vengono dalle zone più povere o dagli ospedali pediatrici, per dare ai bambini dei doni che altrimenti non potrebbero ricevere.

SCHEDA 2
VIGILIA DI NATALE
Negli Stati Uniti la tradizione vuole che la sera della vigilia di Natale si lascino un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale; in Inghilterra il suo pasto consiste invece di mince pie e sherry. I bambini inglesi e statunitensi lasciano anche fuori casa una carota per le renne di Babbo Natale; un tempo veniva detto loro che se non fossero stati buoni tutto l'anno avrebbero trovato nella calza un pezzo di carbone al posto dei dolci, anche se questa pratica sembra ormai in disuso.
Secondo la tradizione olandese di Sinterklaas, invece, i bambini "mettono fuori la scarpa", ovvero riempiono una scarpa con del fieno e una carota e prima di andare a dormire la lasciano fuori di casa (in alcuni casi il rito viene fatto diverse settimane prima della sera di San Nicola, la sinterklaas avond).
La mattina del giorno successivo il fieno e la carota sono stati sostituiti da un regalo, spesso una figurina dimarzapane. Ai bambini cattivi si diceva che avrebbero trovato una fascina, ma questa usanza ormai è stata abbandonata.

SCHEDA 3
VESTITI DA BABBO NATALE E VIENI A TROVARE SLIDE : RiccioneXmas
Il 26 Dicembre 2010, ti aspettiamo a Riccione, in Viale Ceccarini per una passeggiata benefica. Trovi tutte le informazioni nelle pagine successive. Sarà presente anche SLIDE! Vieni a trovarci.


( fonte Wikipedia )