martedì 1 marzo 2011

Slide in Campania al Lions Club di Salerno

Slide in Campania al Lions Club di Salerno
Intervista a Severino Nappi
L’Assessore regionale ( Popolari Per il Sud ) ci parla di occupazione.
di Giancarlo Presutto - Slide Salerno

Il primo di febbraio mi reco al “Circolo Canottieri Irno” dove è ospite della serata l’ Assessore Severino Nappi, uomo di spicco del partito dei Popolari per il Sud dell’On. Clemente Mastella. Il mio interesse verte sulla situazione occupazionale in Campania. La Giunta Regionale sembra stia investendo ingenti risorse economiche per dare speranza alle tante persone in attesa di prima occupazione ed ai tanti operai a rischio posto di lavoro.
In un periodo negativo per la crescita dell’occupazione in Italia, le Regioni del Sud sentono ancora più il peso della recessione. Si chiede alla classe politica di intervenire con strategie migliorative e reali. I dati dei cassaintegrati in Campania sono in aumento, dato che spaventa i neo laureati e i giovani in cerca di primo impiego.

D: Assessore, quali interventi in merito sono in cantiere?
R: Oltre 500 milioni di euro investiti nel sostegno del lavoro campano, oltre 50 mila lavoratori interessati sotto diversi profili nelle misure proposte: sono questi i numeri di “Campania al Lavoro!”. Il piano straordinario, che abbiamo redatto ed approvato nei mesi scorsi. Uno strumento di programmazione che incrocia più ambiti di intervento, poggia su approfondite analisi del nostro mercato del lavoro e proietta l’intervento regionale verso traguardi anche di medio periodo. Il piano individua tre principali target di riferimento: giovani, donne e disoccupati ed inoccupati di lungo periodo (compresi i lavoratori espulsi dal sistema produttivo).

D: Ci parli sinteticamente delle misure proposte
R: Le misure individuate (dall’apprendistato alle azioni per la riqualificazione e la ricollocazione dei disoccupati e dei licenziati), si caratterizzano per la semplificazione delle procedure burocratiche e l’accelerazione dei meccanismi di attuazione. Si è, infatti, deciso di individuare gli obiettivi, i destinatari, le risorse e le procedure perché la scelta di trasparenza e concretezza è un punto qualificante del lavoro svolto. E’ un primo segnale di cambiamento nella gestione delle politiche del lavoro regionale. Politiche che rappresentano un elemento cruciale per l’efficacia del piano, che deve poter contare su una piattaforma di servizi pubblici e privati orientati a soddisfare le esigenze dell’utenza, a migliorare la circolazione delle informazioni sulle opportunità esistenti, ad attuare misure di prevenzione del rischio di disoccupazione.

D: Parlando di occupazione, qual è il ruolo delle Imprese nel Piano Straordinario?
R: Al centro dell’attuazione del piano, il ruolo delle imprese, specie le piccole, medie e in rete tra loro, per la creazione dello sviluppo locale, l’innovazione e la qualità: un ruolo che spetta agli attori del mercato del lavoro, alla popolazione attiva e alle stesse imprese con il comune obiettivo di far crescere in Campania il lavoro in qualità e in quantità. Non a caso si incentivano le imprese a puntare sulla sicurezza dei propri lavoratori, sostenendo l'investimento sul valore della vita. Sul piano della condivisione delle scelte si è ritenuto di introdurre un tavolo permanente di concertazione tra Istituzioni pubbliche e rappresentanze imprenditoriali e sindacali per valutare in itinere l'andamento del piano. Una formazione ripensata per accrescere le competenze dei lavoratori e la competitività del sistema produttivo e per questo svolta nell’ambito dei contratti di lavoro e non più in astratto. Attraverso le azioni di sistema contenute nel piano, verrà dato maggiore spazio alle Province, attraverso il Masterplan dei servizi per l’impiego, puntando finalmente anche in Campania all’integrazione tra pubblico e privato: una governance multilivello nella quale la Regione assume le proprie funzioni di programmazione e controllo e dismette quelle di gestione assegnandole ai livelli più prossimi ai cittadini, livelli che si intendono porre in primo piano, specie in vista delle sfide che ci vengono proposte con il processo di riforma del federalismo. Un’attenzione concreta, quella riservata ai giovani, cui si è deciso di destinare circa il 40% delle risorse impegnate.

D: I vantaggi per i giovani ?
R: Ai giovani sono rivolte, fra l’altro, le azioni rinforzo degli incentivi per l’apprendistato, di primo inserimento lavorativo attraverso attività di formazione in azienda, i dottorati e i percorsi di alta formazione all’interno delle imprese. Per loro la Regione ha inteso individuare, nell'asse istruzione – formazione – lavoro (percorsi in linea con il piano triennale del Ministro Sacconi), un punto qualificante delle politiche attive del lavoro, che collega direttamente il sistema educativo e formativo con il mondo delle imprese e la realtà produttiva, passando attraverso la formazione e la ricerca. Il dato della bassissima occupazione femminile è contrastato nel piano dalla previsione di risorse dedicate espressamente alle donne. Analogamente al mercato del lavoro regolare degli immigrati è dedicata una specifica misura.

D: Quali sono gli obiettivi del suo Assessorato ?
R: Gli obiettivi e gli strumenti che la Regione ha individuato per la redazione del piano di azione non si pongono solo in continuità con il piano triennale del Ministro Sacconi, ma anche con il Piano Sud, dal quale traggono nuove opportunità per determinare effetti moltiplicativi delle misure che la Regione mette in campo. Il carattere straordinario del Piano è legato alla dimensione straordinaria dei problemi del mercato del lavoro in Campania, una dimensione che la crisi ha reso ancora più grave e che la politica regionale non ha saputo fin qui contrastare. Ed è anche su questi punti di crisi che il piano interviene, attraverso la cassa integrazione, con misure che coniugano il sostegno con il reddito e gli interventi di orientamento, formazione e incentivazione per il reinserimento nel circuito dell’occupazione. Le priorità, in sintesi, sono rappresentate dagli interventi sulle doti di assunzione e sugli incentivi rivolti all’inserimento nel lavoro, laddove più grave è la condizione di bisogno ma, allo stesso tempo, più concreta ed effettiva è la disponibilità al lavoro stesso. Nella consapevolezza del valore del metodo della concertazione, il piano, nei suoi principi e nelle sue linee, è stato già sottoposto ad una valutazione delle parti sociali che hanno espresso all'unanimità, in questa prima sede, una valutazione largamente positiva.

D: Un saluto ai lettori di Slide Italia
R: Rivolgo un saluto a tutti i vostri affezionati lettori e mi complimento per la qualità della rivista. Ringrazio Slide per avermi ospitato e vi invito presso i miei uffici Regionali al Centro Direzionale di Napoli per un maggiore approfondimento in merito alle azioni messe in campo nel campo del lavoro.

Scheda:
SEVERINO NAPPI
Si è laureato a 22 anni, con lode, in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
E' Assessore al lavoro ed alla formazione della Regiona Campania.
Iscritto all'Albo degli Avvocati di Napoli è abilitato alla professione innanzi alle giurisdizioni superiori.
E'arbitro anche in controversie internazionali.
È Professore ordinario di Diritto del lavoro presso l’Università della Calabria.
Titolare degli insegnamenti di “Diritto del lavoro 1”, “Diritto del lavoro 2” e “Diritto del lavoro delle Pubbliche Amministrazioni”.
Insegna “Diritto del Mercato del Lavoro” alla Scuola di Specializzazione in Diritto Civile presso l’Università degli Studi di Camerino.
Ha insegnato anche presso le Università del Sannio di Benevento e “Federico “II” di Napoli.
È Componente del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale- Organismo tecnico del Ministero del Lavoro.
È Consigliere giuridico del Presidente del Consiglio Regionale della Campania.
È stato componente della Commissione Interministeriale per lo studio e la revisione della normativa processuale del lavoro nella XV Legislatura.
Quale consulente dell’Assessorato al Lavoro e alla Programmazione Economica della Regione Calabria sta predisponendo il Testo Unico delle Leggi sul Lavoro della Regione Calabria.
È Coordinatore del Comitato Scientifico per la formazione del personale in servizio presso il Consiglio Regionale della Campania affidato ai Dipartimenti di Studi Giuridici “PE.ME.IS” dell’U niversità del Sannio e “Mortati” dell’Università della Calabria.
E’ stato Responsabile dell’Osservatorio Regionale sul Lavoro nei Trasporti per la Campania.
È autore del Rapporto nazionale per l’Italia al IX Congresso Europeo di Diritto del lavoro e della Sicurezza sociale di Friburgo (Germania) 16-19 settembre 2008
È presidente del Comitato dei Garanti del Comune di Seregno.
È il Coordinatore della redazione della Rivista scientifica “Il Diritto del Mercato del Lavoro”.
È componente del Comitato Scientifico della Rivista scientifica “Le Corti Calabresi”.
È componente del Comitato Scientifico della Rivista Scientifica “Rivista di Diritto dei Trasporti”.
È componente del Comitato Redazionale della Rivista Scientifica “Le Corti Salernitane”.
Collabora stabilmente con le principali Riviste scientifiche nazionali di Diritto del lavoro.
È stato relatore in numerosi convegni e seminari, nazionali e internazionali.
È stato presidente e componente di commissioni esaminatrici in concorsi pubblici anche nazionali.
È vincitore di progetti di ricerca nazionali (PRIN) da parte del Ministero della Ricerca Scientifica.
È stato Assessore alla risorse umane ed all'occupazione della Pronvicia di Napoli.