mercoledì 4 agosto 2010

Donna Avventura 2010 - di Cristina Berlini

4 agosto 2010
Era il 1998 quando sei ragazze affrontarono il magico mondo del Sahara .
Da lì a partito l’appassionante format al femminile “Donna Avventura “che ha esplorato in oltre un decennio di attività moltissimi paesi; dalle zone tropicali a quelle polari con entusiasmanti raid pieni di brividi, divertimento ed avventura.
Ora Donna Avventura sta preparando la spedizione 2010 la cui meta non è ancora stata annunciata selezionando fra quasi 90.0000 candidate le protagoniste della prossima edizione.
Mi reco al Rimini Wellness dove in un padiglione organizzato in partnership con l’ESERCITO ITALIANO le aspiranti candidate si danno appuntamento per dimostrare di avere le carte in regola, resistenza fisica ed abilità per poter divenire le nuove protagoniste dell’unica trasmissione televisiva dedicata ai viaggi e ai reportage al femminile in onda la domenica su Rete 4.

Incontro al padiglione di Donna Avventura al Rimini Wellness, una delle protagoniste assolute delle ultime due edizioni del format di Rete 4, Alice Russolo 23 anni di Trento prossima alla laurea di giurisprudenza.

Alice, perché ai deciso di partecipare a Donna Avventura?
Principalmente per la mia voglia di viaggiare che ho sempre avuto sin da bambina. E anche perché guardando il programma in TV mi sono sempre più appassionata e contagiata.

E’ stato difficile adattarsi alle telecamere?
No, per me è stato automatico.

So che i tuoi genitori ti hanno trasmesso la passione per il rally, pensi che questo abbia influito sulla tua partecipazione?
Certamente, a me piace guidare e questa è una delle componenti fondamentali per partecipare al programma, anche se trovarsi alla guida di un pick up in una città come Rio de Janeiro non è assolutamente una passeggiata. Tra il traffico caotico e la gente che si muove freneticamente si trascura spesso il “ bello” del viaggio. E se qualcosa va storto si perde un’infinità di tempo:il nostro scopo e di fare un programma quindi a fine giornata dobbiamo avere le riprese giuste e ultimate mantenendo la tabella di marcia.

Tu sei tra le veterane ed hai già partecipato a due edizioni, sei ripartita per una seconda spedizione perché non eri riuscita a concludere il viaggio la prima volta?
Ho partecipato ancora perché grazie ad una telefonata gradita quanto inaspettata me ne è stata data la possibilità. Non nascondo l’agitazione, la felicità, la voglia di conoscere posti nuovi che mi ha assalito in quel momento e soprattutto la voglia di ripartire dopo il Brasile per l’America del nord e Canada anche se a spedizione già iniziata!

Come è cambiata Alice dopo questa esperienza?
Mi sento molto più determinata e sicura nelle cose che faccio.

E’ difficile la convivenza con le altre 11 compagne di viaggio?
Assolutamente no, grazie al format ho trovato delle vere amiche con cui mi sento continuamente con cui ho consolidato un rapporto praticamente fraterno. Tra di noi si è creato un legame speciale.

Durante i 3 mesi di itinerario c’è stato un momento in cui hai pensato di gettare la spugna e ritirarti?
Mai, anche se nel raid del Brasile il capo spedizione ha deciso che non ero più nella forma fisica e psicologica per proseguire l’avventura e mi ha escluso dal viaggio con mio grande dispiacere.

Quali ritieni siano le doti indispensabili per partecipare a questo programma?
Sapere condividere tutto con le compagne, essere complici e altruiste e soprattutto dimenticare di avere una famiglia e degli affetti a casa. Il gruppo diventa per quattro mesi la tua famiglia.

Pensi che sia giusto che non ci siano vincoli d’età per partecipare a questo format?
Si, se una persona dimostra l’energia e i nervi saldi per affrontare tutte le situazioni. Talvolta essere troppo giovani può essere difficile nell’affrontare delle situazioni particolari che si possono creare lungo il percorso.

Ti piace viaggiare e vedere il mondo; se ne avessi la possibilità che nuovo itinerario ti piacerebbe affrontare?
Adoro il sud America e la lingua spagnola, sicuramente una meta ambita è LA TERRA DEL FUOCO, l’Argentina.

Pensi che questo programma possa aprirti la strada per un lavoro in ambito giornalistico o nel mondo dello spettacolo?
Non so,anche se mi piace molto scrivere i reportage di viaggio.

So che hai un fidanzato e un grande amore, il tuo pastore tedesco Zeus e che sei iscritta alla facoltà di giurisprudenza, cosa vuole fare Alice da grande?
Che domanda difficile, lo sai che non lo so? Mi piacerebbe fare tante cose; io amo giocare a tennis, mi sto laureando ma non so se eserciterò la professione e poi vorrei visitare tutto il mondo!

Il momento più bello che hai vissuto durante le tue spedizioni e che ti rimarrà sempre nel cuore.
Sono talmente tanti che non ne conservo uno in particolare, penso che fare un viaggio di questo tipo sia un’esperienza straordinaria figuriamoci due o più!!!

Un consiglio alle prossime “inviate speciali “ del prossimo raid.
Divenire vere esploratrici e segnalare e affrontare nuovi ambienti, mondo e territori con curiosità
accompagnate da una buona dose di coraggio e entusiasmo, doti indispensabili per chi vuole affrontare un viaggio speciale ed avventuroso come quello di Donna Avventura.