mercoledì 4 agosto 2010

Extasià. Il giardino dei desideri proibiti

4 agosto 2010
Siamo partiti con l’idea di fare una inchiesta per capire come sono nati e quando, i primi circoli privati dedicati alle coppie trasgressive in Italia. Dopo il timone della direzione, assegnatomi durante l’ultima riunione, pensavamo di dover fare centinaia di telefonate per capire dove in Italia, è nato il primo club dedicato a chi è senza tabù e senza saperlo, abbiamo scoperto che forse uno dei tre più importanti ambienti dello stivale, è proprio nelle colline riminesi. Si chiama Extasia.
Una bellissima villa di 500 metri quadri, disposta su più livelli, con tanti ambienti suggestivi. Due grandi piscine. Una interna riscaldata che si affaccia nell’american bar, con una mega vetrata che rende visibili i corpi di chi decide di tuffarsi nell’acqua calda della vasca trasparente. Una enorme piscina invece, immersa in cinquemila metri quadrati di parco. Ovunque gazebo eleganti, angoli riservati, luce soffusa, musica di sottofondo. Una piacevole situazione intrigante per chi si affaccia in questa spettacolare location. Probabilmente la maggior parte di chi abita anche vicino a questa struttura, non sa nemmeno dell’esistenza di questo luogo “alternativo”.
Qui è nato il circolo privato per eccellenza, quasi quindici anni fa. Persone di ogni ceto sociale, si diverte senza troppi tabù, in totale eleganza e con mentalità molto aperta. Qui ci riceve Giorgio, il direttore del locale, arrivato all’Extasia come cliente tanti anni fa e diventato coordinatore delle serate piccanti del club privè trà i tre più famosi ad oggi :”I club, nati dopo di noi, tentano di imitare la formula, dimenticando però il principio di questi luoghi. Molti catalizzano l’attenzione alle attrazioni spesso mercificate all’interno del proprio locale. Qui non è così. Chi ha in mente questo genere di cose, noi lo allontaniamo, non è un ospite gradito.”.
Giorgio, che è un bel ragazzo di trentatre anni, di origini pugliesi, ci fa da cicerone, illustrandoci le varie componenti della location che stiamo visitando : “Questo è un vero luogo di incontro, dove la trasgressione non cade mai nel volgare. Per far si che non si cada nel volgare, si parte da una grande selezione all’ingresso, abbiamo negato spesso l’accesso a persone di ogni tipo, che non sposavano il tipo di atteggiamento o il tipo di presenza per il nostro ambiente.”.
Visitando la villa, incontriamo belle persone, chi in allegria su un lussuoso divano a bere un aperitivo, chi vicino alla piscina, in calde effusioni. Tutto però sembra respirare una vera atmosfera trasgressiva senza volgarità. Ci aspettavamo altro, ci siamo sbagliati.
Giorgio ci confida che molti che si presentano per la prima volta qui, magari già ospiti in altri club, affermano di non aver infatti, mai visitato privè di questo genere, consci del fatto che davano per scontato che queste situazioni fossero quasi sempre improntate sul sesso e sulla volgarità, “Qui ci si diverte, è vero, ma se notate, nulla è volgare, nulla è scontato. Tutto avviene con molta naturalezza e spontaneità. La vera trasgressione qui sta nel fatto che ci si trova in un luogo dove tutto è consentito, nei limiti ovviamente del nostro regolamento, fino ad arrivare addirittura alla massima espressione della trasgressione e cioè anche bere semplicemente un drink con degli amici conosciuti qui”. Giorgio è ritenuto un guru nel “settore”, conosciuto ( ma nessuno ovviamente lo ammetterà mai ), da politici, persone dello spettacolo, giornalisti, personalità dello sport. “Le persone note sono quelle che si arrabbiano meno quando capita di dover impedire loro l’accesso al locale perché non in linea con le nostre regole, probabilmente perché temono, arrabbiandosi, di dare troppo nell’occhio”. Molte persone note ci vengono a trovare, probabilmente perché qui, non esiste onoreficienza, diploma, carica politica, notorietà. Qui siamo tutti amici, uniti dallo spirito trasgressivo della serata in compagnia. Le regole principali per accedere : Massimo quarant’anni per i singoli; Sapere che la propria libertà finisce quando si invade la libertà altrui; Diritto della direzione di accettare o meno chi si propone all’ingresso; Essere educati e rispettosi nei confronti altrui; Non mettere in atto atteggiamenti offensivi o volgari.
Giorgio stava parlando quando l’atmosfera intorno a lui, accennava a scaldarsi troppo. Eccitante situazione, ma abbiamo preferito allontanarci, lasciando questo luogo che nell’immagine è sicuramente paradisiaco ma che nelle intenzioni è un luogo del peccato. Probabilmente vera vocazione per i frequentatori dei circoli privati come il più noto, l’Extasia!