giovedì 3 gennaio 2013

Direttamente da Mistero Italia 1 I FANTASMI ESISTONO! Incontriamo il Ghost Hunter Team


Direttamente da Mistero Italia 1
I FANTASMI ESISTONO!
Incontriamo il Ghost Hunter Team
di Tommaso Torri

Presenze oscure, fatti inspiegabili, eventi che è difficile poter ricondurre alla logica. Questo il pane quotidiano del Ghost Hunters Team, il gruppo di esperti del paranormale che collabora con la trasmissione di Italia 1 “Mistero”, che con le sue continue indagini si propone di aprire una finestra su quei fenomeni che vengono associati ai fantasmi. Il Ghost Hunters Team nasce nel 2009 a seguito di diverse esperienze personali vissute dal suo fondatore, Mirko Barbaglia, e del co-fondatore Luca Guariglia. Il GHT ha lo scopo di indagare e archiviare, con serietà e passione, fenomeni apparentemente paranormali. Le loro indagini si svolgono in tutto il nord Italia e, uno degli obiettivi del gruppo, è quello di aiutare tutte quelle persone che pensano di assistere a fenomeni apparentemente inspiegabili, e fare chiarezza su tali fenomeni.
Il modus operandi del Ghost Hunters Team prevede, dopo aver verificato le attendibilità delle segnalazioni e aver ottenuto un permesso scritto dagli interessati, un primo sopralluogo nell’ambiente “infestato” per poi pianificare una indagine approfondita con tutta una serie di strumentazioni. Tutti gli interventi del team si caratterizzano per una metodologia scientifica rigorosa che, in primo luogo, cerca di ricondurre quei fenomeni inspiegabili a una ragione logica. Quando, poi, vengono esclusi effetti elettromagnetici noti che causano le anomalie, entra in capo il mondo del paranormale con le sue mille sfaccettature e domande a cui è impossibile dare una risposta.

Signor Barbaglia, come nasce questa passione per il paranormale?
Personalmente è iniziato tutto da un mix tra la curiosità per questo mondo e una serie di esperienze personali. Quando ero giovane, avrò avuto 10 o 12 anni, vivevo con i miei genitori a Moncalieri, città già famosa per ospitare uno dei castelli più “infestati” d’Italia. Abitavamo in un appartamento dove succedevano cose strane: luci che si accendevano da sole, sportelli che si aprivano e passi che si sentivano per i corridoi. Una situazione decisamente “pesante” tanto che, la mia famiglia, ha poi deciso di lasciare quell’appartamento e di trasferirsi in un’altra casa. Questa è stata la prima volta che mi sono avvicinato al paranormale e, col passare degli anni, ho sviluppato una certa curiosità per questi fenomeni e ho iniziato ad approfondire l’argomento. Col passare degli anni ho incontrato Luca Guadiglia, co-fondatore del Ghost Hunter Team, che ha avuto esperienze molto simili alle mie. Si è poi affiancato a noi due Daniele Piccirillo, che ha studiato la medianità e sviluppato quelle doti spirituali alle quali ci affidiamo durante le nostre ricerche. Nel gruppo è entrato anche mio fratello Andrea, che si occupa della parte informatica ed elabora al computer il materiale che raccogliamo. L’ultimo componente del team è Daniele Menegaldo al quale è affidata la parte tecnica e la progettazione di quelle nuove strumentazioni, indispensabili per le nostre ricerche, che poi testiamo sul campo.

Cosa c’è dopo la morte?
Rispondere a questa domanda è difficile. Quello che posso dire è che, in base alle nostre esperienze, ho notato alcuni fenomeni legati a quello che succede quando una persona muore. I risultati delle nostre ricerche, foto e audio, hanno dimostrato che in determinati luoghi ci possono essere delle presenze che hanno a che fare coi trascorsi di quel determinato ambiente. In pratica, riscontriamo delle energie legate agli spazi che analizziamo. In una casa in provincia di Como, per esempio, l’anziana proprietaria era deceduta all’interno dell’appartamento e i nuovi inquilini ci hanno chiamato sostenendo di aver visto una persona anziana che si aggirava tra le stanze. Abbiamo iniziato la nostra indagine e, in una foto ad ultravioletto, siamo riusciti a catturare un’immagine quantomeno controversa. Si può vedere benissimo la silhouette di una donna, certamente anziana, e pettinata con uno chignon.

Come si svolge una vostra ricerca?
Fondamentalmente le nostre indagini, che si dividono in due parti, sono volte all’individuazione di fonti energetiche di origini sconosciute. Il primo approccio avviene attraverso gli strumenti, che servono ad analizzare i parametri ambientali, coi quali andiamo in cerca di anomalie che, una volta individuate, vengono accuratamente analizzate. Per manifestarsi, infatti, un’entità assorbe l’energia circostante e queste variazioni possono essere rivelate dalle nostre apparecchiature. La seconda parte viene portata avanti da Daniele Piccirillo, il nostro medium, che ha un approccio più spirituale.

Chi o cosa sono i fantasmi?
Non è facile dare una definizione perché bisogna riuscire a capire il motivo dell’anomalia e il perché questa entità rimanga legata a un determinato luogo. Ritengo che i fenomeni che si manifestano siano legati a morti violente e, dalle esperienze che abbiamo fatto, si possono racchiudere in due categorie. Una è delle persone che non vogliono staccarsi dalla vita, l’altra è di quelli che sono particolarmente legati a quei posti.

Queste entità sono pericolose? Possono farci del male?
Più che pericolose direi che la parola esatta è “fastidiose”. La loro presenza in una abitazione privata è, più che altro, uno stress a livello psicologico per gli altri inquilini. Di forti esperienze negative, per quanto riguarda la nostra esperienza, devo dire che non ce ne sono state ma, per chi è costretto a convivere quotidianamente con queste entità, il discorso cambia. In alcuni casi i fenomeni sono stati talmente tanto frequenti da costringere le persone a cambiare casa. Siamo intervenuti in una abitazione, vicino a Settimo Milanese, dove chi ci abitava continuava a sentire strane voci e a vedere cose anomale. I proprietari non sono più riusciti a convivere con queste presenze e si sono visti costretti a vendere la casa e a trasferirsi. Naturalmente, quando l’hanno venduta, non hanno fatto parola coi nuovi proprietari di quello che era successo.

Quale è stato l’intervento che vi ha lasciato più perplessi?
Sicuramente quello che abbiamo fatto nell’ex manicomio di Colorno, in provincia di Parma, che era stato chiuso negli anni ’90. Il posto era già, di per sé, particolarmente inquietante e durante le indagini abbiamo rilevato numerosissime anomalie elettromagnetiche oltre a tutta una serie di rumori, come dei passi lungo i corridoi, ai quali non abbiamo saputo dare giustificazioni. All’interno della struttura, dove l’energia elettrica era stata staccata 20 anni fa, le anomalie sono risultate molto forti. Per i rumori, invece, devo dire che ci hanno impressionato molto perché lì c’eravamo solo noi e, quando ci muovevamo in direzione di questi “passi”, non trovavamo nulla che potesse averli originati. I risultati dell’indagine sono stati sorprendenti tanto che siamo riusciti a scattare una fotografia dove sembra emergere, al centro di un corridoio, una figura umana. Gli accertamenti tecnici su quanto è successo, tuttavia, sono ancora oggetto di una serie di analisi approfondite ed è ancora presto per poterli divulgare.

Nella vostra carriera vi siete anche imbattuti in vere e proprie “bufale”?
Certamente. Sono state parecchie ma, a livello di indagine, è poi emerso chiaramente che non si trattava di fenomeni paranormali. Spesso veniamo chiamati per una serie di anomalie ma, quando utilizziamo i nostri strumenti, riusciamo a dare una spiegazione logica di quello che accade e viene fuori che si tratta di campi magnetici conosciuti. Può capitare che, in una abitazione, si verifichino strani problemi alle apparecchiature elettriche: improvvise accensioni o spegnimenti, cose che si mettono in moto da sole o altre che non riescono a funzionare. Le nostre apparecchiature, però, individuano la causa che non ha nulla a che fare con mondo ultraterreno. Il più delle volte può essere un antifurto wireless che, con il suo campo elettromagnetico, va ad interferire con altri oggetti. Internet, poi, ha dato il via a tutta una serie di “bufale”. Il 90% di quello che troviamo in rete è completamente finto realizzato, magari, da qualche buontempone che vuole impressionare gli amici.

Questo mese riprende la vostra collaborazione con la trasmissione di “Mistero”, su Italia 1. È possibile avere qualche anticipazione?
Stiamo già girando alcuni servizi mentre, altri, verranno registrati a breve ma, al momento, non possiamo anticipare nulla. Posso però dire che ci occuperemo di luoghi pubblici molto suggestivi che, già in passato, sono stati al centro di numerose segnalazioni

È anche uscito un libro con le vostre imprese. Di cosa parla?
Più che un libro è un manuale. Per la precisione si intitola Il Manuale Del Cacciatore Di Fantasmi,
cura di Gianpaolo Saccomano e Omero Pesenti con la prefazione di Federico Zampaglione ed edito da Mursia, dove ci raccontiamo attraverso i reportage di alcune indagini condotte dal vicentino al lodigiano e al comasco. È un viaggio tra i segreti e le suggestioni di fantasmi, demoni, fuochi fatui e possessioni, facendo chiarezza su fenomeni apparentemente inspiegabili. Abbiamo voluto raccontare tutto quello che c’è da sapere su fantasmi, poltergeist, fuochi fatui, apparizioni, spiriti, rap (fenomeni acustici senza alcuna spiegazione razionale), orb (effeti ottici), bols (palloni luminescenti), demoni, possessioni e, soprattutto, sulle attrezzature indispensabili per acchiapparli: dai sistemi di videosorveglianza alle termo camere, dai rilevatori di campi elettromagnetici ai radioricevitori.