lunedì 14 ottobre 2013

PRENDI PER MANO LA TUA VITA di Stefano Pia

PRENDI PER MANO LA TUA VITA
Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste fino al giorno estremo del giudizio. E se questo errore mi sarà provato, allora vorrà dire che io non avrò mai scritto, ma nessuno avrà mai amato”.
(W. Shakespeare)

Quanto è difficile essere felici, trovare la chiave della felicità con il proprio partner. Trovare gli accorgimenti giusti per risolvere eventuali problemi, ma prima ancora riuscire a prevenirli. Oggi, dopo tanti anni, vedo molte coppie nelle mie sessioni di coaching per ritrovare il benessere del e nel rapporto. Oggi purtroppo sono veramente molte le relazioni che non garantiscono una qualità di vita accettabile. Una qualità di vita che ti faccia sentire soddisfatto. Chissà anche tu quante coppie di amici hai visto e vedi tuttora che stanno buttando al vento una storia di anni, magari con dei figli, magari dopo aver già superato tante difficoltà, ma alla fine hanno rinunciato. E non perché non vi fosse amore tra di loro, perché se così fosse avrebbero fatto benissimo, ma solo perché non sono stati in grado di farlo riemergere.
Perché ricordati che l'amore è il fulcro delle nostre giornate. Per Amore sono state fatte guerre. Per Amore sono stai commessi plateali gesti risolutivi. Per Amore è stata scritta la letteratura. Non possiamo pensare di riporre l'Amore in un posto lontano nel nostro meccanismo gerarchico di cosa è importante o cosa lo è meno. Forse vuoi illuderti che per te non sia così importante. Ma ti stai raccontando una bugia l'amore è il senso della vita. L'amore è l'energia che circonda il nostro ambiente, il nostro habitat. L'amore è in grado di influenzare uno stato d'animo, trasformare una giornata nera in una giornata da ricordare. Una brutta notizia in una ragione per lottare e non abbattersi. Questo è il potere dell'amore. 
Incontro spesso queste coppie, o a volte incontro solo uno dei partner, che mi chiede aiuto, che mi chiede di dargli una risposta sensata al suo stato confusionale per aver perduto ciò che di più importante avesse riconosciuto. La vita frenetica, la crisi di valori che ha avvolto il nostro secolo, la poca voglia di sacrificarsi, la poca voglia di lottare. Ecco oggi più che mai si è persa questa voglia, la voglia di combattere, di lottare. Oggi più che mai a qualsiasi imprevisto ed ostacolo rispondiamo con l'inversione di marcia. Poche persone affrontano l'ostacolo per vedere cosa vi è oltre. Poche persone sbattono la testa contro gli spigoli per cercare una soluzione per oltrepassare l'ostacolo. Preferiscono cambiare strada. Nella speranza che quella nuova non porti con se altri intoppi, e se mai così fosse sono pronte a ricambiare nuovamente. Non c'è atteggiamento più sbagliato! Non c'è errore più grande! Troppo facile così. Troppo facile scappare dalla fatica, sia mentale che fisica, troppo facile privarsi del confronto con se stessi e con gli altri. La crisi di valori ha portato anche a consolidare questo tipo di comportamento, quello per il quale sembriamo alla continua ricerca di cosa non abbiamo. C'è bisogno di riscoprire i veri valori, le vere emozioni. Quelle che riempiranno il tuo cassetto dei ricordi, quelle che riempiranno la parte più irrazionale di te. Devi aver la forza di riscoprirti diversa o diverso. Devi aver la voglia di riscoprire semplici gesti che potrebbero assumere un valore talmente grande da strapparti un senso di riconoscenza verso la persona alla quale sono stai rivolti. 
Ma come riconoscere che il rapporto ha bisogno di una svolta, o peggio ancora è in dirittura d'arrivo? Ci sono segnali ben precisi, Gli psicologi cognitivi Frank Fincham e Steven Beach dell'Università della Florida hanno individuato 7 segnali comportamentali*, caratteristici di un'insoddisfazione di coppia, che se ignorati possono portare alla crisi definitiva.

Ecco come riconoscerli:
1. Negare il sostegno al partner. Smettere di offrire (o di ricevere) sostegno e approvazione alla persona che ci sta accanto è il primo segnale da prendere in considerazione e su cui è necessario "lavorare". Perché è il comportamento di rifiuto che, prima di ogni altro, determina un generale sentimento di malessere psico-fisico. 
2. Pensieri negativi in loop. Uno dei segnali di insoddisfazione nella coppia è dato dal circolo vizioso di pensieri negativi e atteggiamenti ostili nei confronti dell'altra persona. Che vanno dalla discussione perché il latte è finito al covare l'idea di abbandonare il/la partner in un autogrill alla prima occasione! 
3. Lo schema richiesta-rifiuto. Voi esprimete a voce alta un dubbio relativo all'ultima visita dei suoi genitori. Lui, prontamente, vi ignora sdraiandosi sul divano a guardare la tv. 
Un altro pericoloso segno di malcontento all'interno di un rapporto è il sistema "richiesta-rifiuto", che denota una forte incomunicabilità. In genere, è la donna ad avanzare richieste o lanciare argomenti di discussione, mentre l'uomo, tra i due, è colui che tende a rifiutare il confronto, isolandosi. 
4. Convinzioni (ir)reali. Fare ripetutamente l'inventario delle carenze del partner non è il modo migliore per mantenere l'armonia. Quelle "distorsioni cognitive", quelle "convinzioni irreali" che, specie nei primi tempi, rendono la persona amata un essere pressoché "perfetto", fanno bene alla relazione e sono determinanti per la soddisfazione di coppia. 
Pertanto, finché l'interpretazione personale di ciò che altri definirebbero "difetti" è positiva, tutto filerà liscio. In caso contrario, meglio alzare le antenne e indagare su cosa effettivamente non va più. 
5. Le giustificazioni. Ha fatto tardi al lavoro, sei certa, per ragioni che non dipendevano da lui? Oppure è una cosa che succede di continuo e pensi che potrebbe facilmente trasformarla in un'abitudine? Le ragioni che attribuiamo al nostro e al suo comportamento sono determinanti ai fini di una buona intesa. Se l'ago della bilancia, anziché verso la giustificazione, tende alla critica, è il caso di riflettere su quanto ci si sente soddisfatti dalla relazione. 
6. Discrepanza tra partner e ideale. "Mi piace e desidero un uomo come Brad Pitt". "Non ho intenzione di accettare alternative" (nonostante un partner ci sia già...). Se la mettete così, l'insoddisfazione è garantita! 
7. L'evoluzione. Il grado di soddisfazione è associato alla percezione che la relazione sia migliorata nel tempo. Se vi sentite in una sorta di "limbo sentimentale", probabilmente non vi è stata grande evoluzione e forse è giunto il momento di dare "una spinta" al rapporto. Nel bene o nel male.
*Fonte www.style.it


Probabilmente riconoscerai in questi comportamenti anche il tuo stato attuale. Allora devi preoccuparti. Si hai capito bene, devi preoccuparti, perché sono l'anticamera della vera crisi, della vera perdita del rapporto. Della fine.
Converrai con me quindi che c'è assolutamente bisogno di un nuovo approccio, di un nuovo modo di porsi verso il proprio partner, per evitare la catastrofe. C'è bisogno ora di una inversione di tendenza. Un punto di rottura che faccia ripartire il meccanismo. Lo so ti sembrerà strano sentirmi parlare in modo così tecnico e razionale, ma credimi che la soluzione è molto vicina, e per poterla trovare e per far si che tu possa scovarla, e per poterti prendere per mano per accompagnarti da essa devo essere molto schematico, altrimenti sarebbe un ennesimo libro sulla visione astrattistica dell'amore. Ma non voglio questo. Io voglio dirti esattamente cosa devi fare, quando farlo, come farlo e perché farlo.
Ma chi è che riesce a superare questa fase di stallo? Che è che riesce a ricostruire il rapporto?
Riesce colui o colei che sa mettersi in gioco. Che non ha paura di essere giudicata/o. Si perché ricordati che verrai giudicata/o dai tuoi amici, dai tuoi parenti. Perché romperai gli schemi, perché ti differenzierai. E quando inizierai a fare cose diverse, verrai considerata/o una persona diversa. E questo non sempre porta con se considerazioni positive. Ma ricordati che se mai fosse, queste considerazioni sono dettate dall'ignoranza del non sapere, del non conoscere, della paura di qualcosa che non si è abituati a riconoscere. Tu vai avanti, perché sarai sulla strada giusta. Quel cammino che ti porterà dove nessuno ha osato andare. E diverrai una guida. Si hai capito bene, dopo questo viaggio diverrai una guida per tutti coloro che ieri ti avevano guardato con circospezione. Ma domani ti guarderanno con ammirazione e rispetto.
Ti dico questo perché è quello che è successo a me. E' il viaggio che ho fatto io prima di te. Lo conosco. Ho codificato la mappa. E adesso la condividerò con te per raggiungere il tuo obiettivo.
Ricorda si se sono la scusa dei perdenti, i nonostante le ragioni dei vincenti.


estratto dal libro "Amore ho deciso:Ricomincio da Noi!" di Stefano Pia
www.stefanolovecoach.it

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