Google rende l'arte a portata di click - Slide Free Press

Slide Free Press

#1 Free Press Network Magazine

martedì 1 marzo 2011

Google rende l'arte a portata di click

Google rende l'arte a portata di click
Un altra innovativa idea del team google, approda in questo periodo sul web.
a cura della redazione

Oggi chiunque può andare su Google Earth e zoomare sul giardino del proprio vicino per controllare se l’erba è effettivamente più verde o aggirarsi tra le strade delle metropoli del mondo rimanendo comodamente alla propria scrivania ma il vero colpaccio realizzato dal motore di ricerca più utilizzato al mondo risiede tutto nel nuovo progetto dedicato all’arte: è nato, infatti, il sito googleartproject.com oltre mille immagini di opere, tra cui alcune ospitate dagli Uffizi, e un tour a 360 gradi delle gallerie più importanti del mondo.
L’ultima novità firmata da Google è stata realizzata grazie a una collaborazione esclusiva con alcuni dei più prestigiosi musei d'arte del mondo, tra cui l’italianissima Galleria degli Uffizi che racchiude tesori invidiati da tutti, per dare a chiunque l'opportunità di scoprire e di vedere in rete oltre 1000 opere d'arte e ammirarle fin nei minimi dettagli.
Nell’ultimo anno e mezzo, il motore di ricerca ha collaborato con 17 musei d'arte con il risultato di poter visitare virtualmente i capolavori che contengono; si può spaziare dalla Freer Gallery of Art allo Smithsonian di Washington al Van Gogh Museum di Amsterdam; aggirarsi tra le stanze della Reggia di Versailles o all’Hermitage di San Pietroburgo; ammirare le opere racchiuse al Metropolitan o al MoMA di New York. Sul sito è infatti possibile visionare oltre 1000 immagini di opere d'arte e fare un tour a 360 gradi delle singole gallerie d'arte, grazie alla nuovissima tecnologia "per interni" di Street view.
Per il nostro Ministero dei beni artistici e culturali, dopo l'accordo con Google Books per la digitalizzazione di un milione di volumi dalle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e quello con Street view per la mappatura delle principali aree archeologiche italiane, si tratta di una nuova collaborazione con l'azienda di Mountain View per promuovere in tutto il mondo il grande patrimonio storico artistico italiano.
Google Art, unico nel suo genere, permette a chiunque e ovunque nel mondo di conoscere la storia di un gran numero d'opere d'arte e degli artisti che le hanno create, a portata di un semplice clic. L'arte diventa così sempre più accessibile ed ammirabile, gratuitamente, fino al suo più piccolo dettaglio, in qualunque angolo del mondo. Ciascuno dei musei coinvolti ha lavorato fianco a fianco con Google, per offrire la propria consulenza ed esperienza in tutte le fasi del progetto, dalla scelta delle collezioni alle indicazioni sull'angolatura degli scatti delle foto, fino a quali informazioni fornire a corredo dell'opera.
Le opere che fanno parte del progetto spaziano dalla "Nascita di Venere" del Botticelli, icona della Galleria degli Uffizi di Firenze, a "No Woman, No cry" di Chris Offili, ai lavori post impressionisti di Cezanne sino all'iconografia Bizantina. E ancora: i soffitti della Reggia di Versailles, i templi Egizi e una collezione mondiale che va da Whistler a Rembrandt. In totale, sono presenti opere di 486 artisti di tutto il mondo.
Gli unici appunti da fare all’azienda di Mountain View sono quelli di cercare di rendere più “maneggevole” la visita tra le stanze dei musei mappati e rendere le zoomate meno “violente”, anche perché si rischia di passare oltre a quadri e statue senza accorgersi della loro presenza, e di controllare in maniera più approfondita che eventuali riflessi non vadano a invadere le tele riprodotte con il risultato di renderle incomprensibili.