Facebook : Traguardo raggiunto. 500 milioni di utenti. - Slide Free Press

Slide Free Press

#1 Free Press Network Magazine

sabato 4 settembre 2010

Facebook : Traguardo raggiunto. 500 milioni di utenti.

4 settembre 2010
Mark Elliott Zuckerberg (Boca Raton, 14 maggio 1984) è un dirigente d’azienda, imprenditore e informatico statunitense, fondatore di Facebook. La rivista statunitense Forbes, nel 2008, lo ha nominato “Il più giovane miliardario del mondo”. Al 2010, ha un patrimonio netto stimato intorno ai quattro miliardi di dollari. Mentre era studente ad Harvard ha fondato il sito di social networking Facebook con l’aiuto del collega e specializzato in informatica Andrew McCollum, insieme ai compagni di stanza Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Oggi è amministratore delegato di Facebook. Ha una sorella nonché collega di lavoro di nome Randi.

CURIOSITA’
Mark Zuckerberg ha un profilo su Facebook sebbene le impostazioni della privacy non consentano di aggiungerlo come amico.
Mark Zuckerberg possiede il 30% della compagnia quindi possiede teoricamente 4.5 Miliardi di Dollari, molti e ancora di più di Jerry Yang e David che sono i cofondatori di Yahoo!

MICROSOFT non sta a guardare
Si concretizza l’alleanza Microsoft e Facebook : Microsoft acquisisce l’ 1,6% della società ricevendo in cambio l’inclusione del suo motore di ricerca “Microsoft Live Search”. L’acquisto di Microsoft era comunque inevitabile, Google domina le ricerche su MySpace, Yahoo! su Bebo e adesso Microsoft su Facebook, l’investimento grande che sia è minuscolo rispetto l’enorme potenziale offerto dal “portale di incontri”, se i 30 milioni di utenti di mensili di Facebook cominciassero ad utilizzare Microsoft Live Search, l’impatto sul mercato potrebbe essere notevole.

FACEBOOK
Facebook è un sito web di social network, di proprietà della Facebook, Inc., ad accesso gratuito. È nel 2010 il secondo sito più visitato del mondo dopo Google
Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo membro (facebook) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all’inizio dell’anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti ed al personale della facoltà come mezzo per conoscere le persone del campus.
Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg all’epoca studente diciannovenne presso l’università Harvard, con l’aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all’Università di Stanford, alla Columbia University e all’Università Yale. Questa espansione continuò nell’aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Alla fine dell’anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito uno stage estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino all’Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D’Angelo e Sean Parker.
Il dominio attuale, facebook.com, fu registrato soltanto in seguito, tra l’aprile e l’agosto 2005,[4] e molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell’anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk ed altri) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e grandi aziende.
Dall’11 settembre 2006, chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.
Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.
In Italia c’è stato un boom nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%; il terzo trimestre ha poi visto l’Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%). Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell’Osservatorio Facebook,gli utenti italiani nel mese di giugno 2010 sono 16,6 milioni.
Nel 2010 il social network ha superato, negli Stati Uniti e per una settimana, come numeri di accessi, il motore di ricerca Google.
Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità, inclusi i banner. Nell’aprile 2006, indiscrezioni dissero che le entrate fossero di 1,5 milioni di dollari a settimana. Molti analisti invece sostengono che i ricavi monetari di Facebook non sono così elevati rispetto alle potenzialità di un social network, aggirandosi intorno ai 230 milioni di dollari nel 2009. Infatti solo nel 2009, dopo 5 anni dalla sua nascita, il portale è riuscito a chiudere il primo bilancio in attivo. I ricavi commerciali derivanti dalla pubblicità riescono a coprire solo in parte i costi fissi di gestione del sito (archiviazione, server, ecc) tanto da rendere necessario l’apporto dei soci (tra cui l’1,6% di Microsoft). Nonostante questo, il mercato gli attribuisce un valore commerciale che va dai 15 ai 20 miliardi di dollari.
Gli utenti creano profili che spesso contengono fotografie e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretta ad utenti della stessa rete o di amici accettati dall’utente stesso. Secondo TechCrunch, “circa l’85% degli studenti dei college ha un profilo sul sito. Di quelli che sono iscritti il 60% accede al sito quotidianamente. Circa l’85% almeno una volta la settimana, e il 93% almeno una volta al mese”. Secondo Chris Hughes, il portavoce per Facebook, “Le persone passano circa 19 minuti al giorno su Facebook”. Gli iscritti a Facebook possono scegliere di aggregarsi a una o più reti, organizzate per città, posto di lavoro, scuola e religione. Facebook è paragonabile a Myspace, ma una significativa differenza tra le due piattaforme è il livello di personalizzazione della pagina personale. Mentre Myspace consente agli utenti di decorare i profili usando l’HTML e il CSS, su Facebook è possibile inserire solo del testo.
Dal 2007 su Facebook è disponibile il Marketplace, che consente agli utenti di inserire annunci, che sono visibili solo da utenti presenti nella stessa rete.
Facebook include alcuni servizi che sono disponibili sul dispositivo mobile, come la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere poke, scrivere sulla bacheca degli utenti o semplicemente la possibilità di navigare sul network.
Un’altra funzione del profilo di Facebook è il “mini-feed” che mostra le proprie azioni e quelle degli amici, in una timeline pubblica non molto dissimile da quella di Twitter. La differenza è che con gli aggiornamenti di Twitter si decide direttamente cosa sarà condiviso, mentre con il newsfeed di Facebook ogni azione viene monitorata e trasmessa. Tuttavia solo gli utenti aggiunti alla propria lista di amici verranno a conoscenza di tali informazioni.
Facebook utilizza la tecnologia AJAX nelle sue pagine web
Oltre alle naturali attività del social network, sono state sviluppate numerose applicazioni, che hanno permesso una rapida diffusioni di semplici videogiochi online gratuiti, arrivando a coinvolgere milioni di utenti nel mondo. Tra questi vi sono FarmVille, sviluppato dalla software-house californiana Zynga, che ha raggiunto 11 milioni di utenti attivi (non occasionali) quotidianamente; sempre di Zynga, Mafia Wars è arrivato a 5 milioni di utenti, mentre Pet Society, sviluppato da Playfish, è stato classificato come l’applicazione Facebook più popolare nell’aprile 2009

LE GRANE
“Facebook non è di Zuckerberg”
La rivolta dei compagni di corso
SAN FRANCISCO - Ma chi l’ha inventato veramente questo Facebook? Mark Zuckerberg sostiene di averlo creato mentre studiava alla Harvard University. Ma ora un altro compagno di classe del fortunato, e controverso, CEO del sito di social networking ha deciso di fargli causa.

IL MARCHIO
Questa volta a rivolgersi alle autorità federali è Aaron Greenspan: ha chiesto all’Ufficio dei Marchi e Brevetti USA di annullare l’assegnazione del nome Facebook concessa a Zuckerberg nel 2005. Il venticinquenne Greenspan dichiara di essere stato il primo a usare il termine Facebook in connessione con houseSystem, un sistema per il networking sociale degli studenti di Harvard. Da lui creato sei mesi prima che Zuckerberg lanciasse FaceBook.

IL FILM
«Non puoi avere 500 milioni di amici senza farti nemmeno un nemico» è il cupo, minaccioso e apocalittico slogan di lancio di The Social Network, l’attesissimo film su Facebook che sarà presentato in anteprima a New York il 24 settembre e che uscirà nelle sale italiane a novembre. Scritto da Aaron Sorkin, il genio delle serie tv West Wing e Studio 60 che ha adattato per l’occasione il libro Accidental Billionaires: The Founding of Facebook, A Tale of Sex, Money, Genius, and Betrayal di Ben Mezrich, il film è diretto da David Fincher, il più dark dei registi americani (Seven, Fight Club, Zodiac, Panic Room, Benjamin Button). The Social Network è la storia dei fondatori del più fortunato social network del mondo, la versione romanzata della straordinaria invenzione di Mark Zuckerberg, Eduardo Saverin e Sean Parker. Nelle prime scene, alle atmosfere tetragone e alle musiche scelte per accompagnarle, l’epopea di Facebook non è raccontata come una classica favola hollywoodiana. Mark Zuckerberger e la sua felpa con cappuccio non sono gli eroi positivi, ha scritto sul suo blog la guru tecnologica del Wall Street Journal, Kara Swisher. Il film sembra costruito piuttosto come una storia parallela del disagio personale e sociale che la nuova creatura tecnologica ha creato sia al suo ideatore sia ai 500 milioni di amici.