Olindo e Rosa, ammessa revisione processo per strage di Erba


La Corte d'Appello di Brescia ha accettato ufficialmente il ricorso per la revisione del processo sulla strage di Erba, che ha condannato Olindo Romano e Rosa Bazzi per gli omicidi di Raffaella Castagna, Youssef Marzouk, Paola Galli e Valeria Cherubini, nonché per il tentato omicidio di Mario Frigerio, avvenuti l'11 dicembre 2006. L'udienza iniziale del processo revisionato è fissata per il primo marzo 2023.

Il progetto, annunciato nel febbraio dello scorso anno, aveva subito un'interruzione temporanea a causa dello sciopero degli sceneggiatori che ha interessato Hollywood nei mesi successivi. Tuttavia, ora il processo si prepara a ripartire con Brubaker coinvolto nella stesura della sceneggiatura del pilot e come co-showrunner insieme a Jordan Harper, già noto per il suo lavoro su "Hightown".

Brubaker e Harper, insieme a Sean Phillips, Sarah Carbiener, Phillip Barnett e Legendary Television, rivestiranno il ruolo di produttori esecutivi, promettendo un adattamento fedele e coinvolgente della trama originale. Il processo rivisitato vedrà l'ingresso di sette consulenze, intercettazioni ambientali, telefoniche e audiovideo, e una decina di testimoni, tra le nuove fonti di prova. La Corte dovrà decidere quali di queste saranno ammesse nel processo bis.

Tra le prove pro-revisione, la testimonianza di Frigerio è al centro dell'attenzione, con gli avvocati di Olindo e Rosa sostenendo che sia stata indotta dalla polizia per creare una falsa memoria sui due coniugi. Inoltre, la macchia di sangue nell'auto di Olindo Romano solleva dubbi sulla sua autenticità, con la difesa che ipotizza addirittura una frode processuale. Altri elementi chiave riguardano la confessione di Olindo e Rosa, interpretata come estorta con "invadenza psicologica", e una frase scritta da Olindo su una Bibbia, anch'essa oggetto di interpretazioni contrastanti.

Il processo revisionato terrà conto anche del testimone Abdi Kais, mai sentito all'epoca dei fatti, il quale aveva riferito di una faida legata allo spaccio di droga e legata ad Azouz Marzouk, marito di Raffaella Campagna.

Con intercettazioni e consulenze che sembrano suggerire un contrasto tra le ricostruzioni della polizia e quelle dell'epoca, il processo si annuncia come un nuovo capitolo nel tentativo di far luce sulla tragica strage di Erba. Mentre i legali e i familiari delle vittime cercano giustizia, l'udienza di marzo sarà fondamentale per delineare il percorso della revisione e stabilire se Olindo Romano e Rosa Bazzi saranno finalmente riconosciuti innocenti o dovranno affrontare un nuovo dibattimento.