«Un gesto di una violenza inaudita che dimostra quanto fosse necessario inasprire le pene per chi maltratta gli animali». Con queste parole l'on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente (LEIDAA), commenta il grave episodio avvenuto a Giulianova, in provincia di Teramo, dove un cucciolo di pitbull è stato scaraventato contro il parabrezza di un'automobile parcheggiata, riportando diverse lesioni.
L'intervento immediato dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova ha consentito di individuare il presunto responsabile, denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di maltrattamento di animali. Il cucciolo è stato soccorso, visitato dai veterinari della ASL, posto sotto sequestro e successivamente affidato a un'associazione animalista che si prenderà cura della sua riabilitazione.
«Desidero innanzitutto ringraziare i Carabinieri e tutte le persone che hanno contribuito a salvare questo cucciolo – afferma Brambilla –. La rapidità dell'intervento ha evitato conseguenze ancora più gravi e dimostra quanto sia importante la collaborazione tra forze dell'ordine, servizi veterinari e volontariato nella tutela degli animali.»
Per la presidente di LEIDAA, l'episodio conferma la necessità di applicare con fermezza la normativa recentemente rafforzata in materia di reati contro gli animali.
«Questo episodio – prosegue – rappresenta purtroppo l'ennesima dimostrazione di quanto fosse indispensabile introdurre pene più severe per chi si rende responsabile di simili atrocità. La legge che porta il mio nome ha rafforzato la tutela degli animali prevedendo sanzioni molto più incisive. Ora è fondamentale che venga applicata con rigore.»
Secondo quanto previsto dalla nuova normativa richiamata dall'on. Brambilla, il responsabile di un simile maltrattamento rischia infatti fino a due anni di reclusione e una multa fino a 30.000 euro.
«Chi infligge volontariamente sofferenza a un animale – conclude Brambilla – non compie una semplice bravata, ma un atto di estrema crudeltà che deve trovare una risposta chiara da parte dello Stato. La tutela degli animali è oggi un principio riconosciuto dal nostro ordinamento e non può più essere considerata un tema secondario.»
Per LEIDAA, casi come quello di Giulianova confermano l'importanza di continuare a promuovere una cultura del rispetto verso ogni forma di vita, affiancando all'azione repressiva un costante impegno sul piano educativo e della sensibilizzazione.
