martedì 1 febbraio 2011

Mark Zuckerberg, incoronata persona dell’anno!

Ma 'ndo vai se il social network non ce l'hai?
Mark Zuckerberg, incoronata persona dell’anno!
di Tommaso Torri - Slide Italia

“Per aver connesso più di mezzo miliardo di persone ed aver realizzato una mappa delle loro relazioni sociali; per aver creato un nuovo sistema per lo scambio di informazioni; e per aver cambiato il modo in cui tutti noi viviamo le nostre vite” Mark Zuckerberg è stato incoronato dalla prestigiosa rivista Times “persona dell’anno 2010”: il creatore di Facebook da piccolo social network universitario - inizialmente chiamato thefacebook - in un gigantesco universo condiviso da più di 500 milioni di persone. Uno sconfinato macrocosmo virtuale in cui vengono attualmente parlate 75 lingue, abitato quotidianamente da un cittadino statunitense su quattro. La creatura social di Zuckerberg conterebbe oggi su un ritmo di crescita pari a 700mila utenti al giorno.
Ma che fine hanno fatto gli altri social network concorrenti alla creatura del personaggio dell’anno 2010? In realtà sono sempre lì, come sempre, ma già da qualche tempo ci si è accorti che se ne parla un po’ meno tra amici e, grazie alla “World map of social networks” ideata dall’esperto di nuove tecnologie Vincenzo Cosenza, ci rendiamo conto che la rete nata per unire artisti e musicisti è un po’ uscita dall’orizzonte mentale degli italiani.
Se fino a giugno 2010 era il terzo social network più usato dopo Facebook e Badoo, a dicembre 2010 è uscito dalla classifica perché soppiantato da Twitter mentre, nei grandi paesi occidentali, il miglior piazzamento che ottiene myspace è un secondo posto negli USA, sparendo dal podio in tutti gli altri.
Lo studio di Cosenza mostra l’avanzata di Facebook che, con i suoi 600 milioni di utenti, è il preferito in 115 paesi sui 132 indagati. La creatura di Zuckerberg ha spazzato via anche tutti i competitori nazionali, dove c’erano, come Iwiw e Nasza-Klasa in Polonia e Ungheria. L’unico social network europeo che resiste, vacillando, è Hyves nei Paesi Bassi.
Dal giugno 2009 a dicembre 2010, il “blu face book” ha colorato gran parte del mondo, conquistando tutto il Sud America, l’Africa, il Medio Oriente, l’India e l’Europa con l’eccezione di Olanda e Lettonia dove i prodotti autoctoni sono sempre i preferiti dagli utenti.
Resistono, in un’alleanza che unisce vecchi e nuovi nemici da guerra fredda, Russia e Cina, cui si aggiunge il Giappone. Ma anche in Asia le prime isole blu iniziano ad apparire: oltre all’India, anche la Mongolia è nelle mani di Zuckerberg.