martedì 1 febbraio 2011

Silvio Berlusconi, l’uomo più indagato/perseguitato del paese?

Silvio Berlusconi, l’uomo più indagato/perseguitato del paese?
QUANDO LE ELEZIONI PORTANO GUAI
“Ogni volta che si sente odor di voto, arrivano avvisi di garanzia al Premier”
di Devis Paganelli
Notizie tratte da wikipedia

Caro Presidente, al momento di andare in stampa, è uscita la notizie che Lei  è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Milano, per reati reati gravissimi come quello di concussione e di favoreggiamento della prostituzione minorile.
Si apprende la questione, dal procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che precisa, il periodo risalente ai presunti reati : da febbraio a maggio 2010, nella villa di Arcore.
La parte offesa, viene indicata in Karima El Magroug, meglio nota come “Ruby”.
Stramanente però la parte offesa ( che in qualsiasi paese normale dovrebbe essere quella parte che appunto si dichiara “offesa” ), sembra dichiarare che le la posizione della magistratura è pura invenzione. In pratica, a quanto emerge dai telegiornali, “Ruby”, afferma che se è lei ad essere offesa per la magistratura, allora è tutto fumo e niente arrosto, dato che lei è estranea a tutto quanto viene ipotizzato quale reato del premier.
Illustre Presidente, mi chiedo se la caratteristica di essere un perseguitato dalla magistratura sia solo una mera scusa per nascondersi dietro reati realmente commessi o se effettivamente gli avvisi di garanzia e i reati che Le vengono contestati continuamente e per violazioni diverse, sempre e solamente ogni qualvolta a quanto appare, ci sia una campagna elettorale o voto in vista, non siano solo coincidenze!
Leggendo quanto da decenni Le contestano, sembra quasi che Lei sia ritenuto da alcuni, un vero mostro, direi un caso mondiale di uomo delinquente, con la dote di saper delinquere in tutti i campi senza tralasciarne nemmeno uno.
Ora leggo dalle agenzie, che Lei avrebbe fatto pressioni alla Questura di Milano, per far liberare l’allora 17 enne Ruby ( maggio 2010 ), fermata per un furto, al fine di nascondere gli incontri tra Lei premier e la minorenne. Non mi viene proprio di credere alla questione, ci sono troppe cose che non tornano.Se il reato che Le viene contestato è “favoreggiamento della prostituzione minorile”, il dato che emergerebbe è che a) Lei ha avuto rapporti con una minore, b) la minore ha ricevuto denaro.
Immagino che uno degli uomini più ricchi del mondo, nell’eventualità di tale reato, avrebbe sicuramente ‘sistemato’ economicamente la ‘minore’, o quanto meno l’ipotizzata prestazione, sarebbe stata lautamente ringraziata. Eppure “Ruby” viene fermata per furto.
Qualcosa sinceramente non torna. A mio parere invece, Lei o qualcuno per Lei, la telefonata in Questura l’ha fatta veramente per tentare di aiutare una persona disagiata. Ma è forse un reato? Probabilmente non lo sarebbe ( sempre se venisse accertato che tale reato è stato commesso ), se a fare pressioni, si scoprisse essere stato direttamente o indirettamente il Presidente del Consiglio, che seppur in buona fede, non può chiedere favoritismi di questo genere.

Voglio buttarmi in una previsione. I reati di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile, sono stati secondo me palesemente resi noti insieme, evidentemente perché qualora si fosse dimostrato poi in futuro l’esistenza anche di un solo reato ( magari quello commesso più in buona fede, come la concussione ),  si sarebbe potuto dire “avevamo ragione”, anche se il reato più eclatante, fosse poi finito tutto in una nuvola di fumo.
E infatti la mia previsione è proprio questa. In qualche modo, dato che sembra esserci documentazione tale per chiedere il rito abbreviato da parte del PM e dato che i diretti interessati ( Ruby ) dichiarano l’infondatezza del reato di sfruttamento, intuisco che le prove ‘certe’ utili al tipo di rito ventilato, siano quelle per tentare di ottenere una sentenza per concussione.

E ora un po di satira politica : Vedo già i titoli, nel caso quanto ho previsto si concretizzasse ( con i tre gradi di giudizio dopo cinquecento anni di udienze... ) : ‘Condannato il Premier che due secoli fa tentò di aiutare una minore facendo una telefonata. Cadute tutte le ipotesi di favoreggiamento della prostituzione. Il Pubblico Ministero all’epoca, che sempre nel secolo scorso divenne immagine e capo partito del maggior movimento dell’opposizione, ha lasciato scritto sulle proprie memorie riportate alla cronaca dai propri eredi : Se la sentenza dell’ex Premier, sarà di assoluzione, sarà così certamente perché i nipoti di Berlusconi negli anni futuri, avranno saputo inquinare le prove’.
Presidente Berlusconi, io non la voto, non sono un Suo sostenitore, così come non sostengo i Suoi avversari. Mi è personalmente simpatico e ammiro i Suoi risultati imprenditoriali. Non entro nel merito ne del Suo programma elettorale ne in quello dei Suoi antagonisti ( ne esistono nel concreto? ),  ma nel caso delle continue indagini sul Suo conto, mi viene da dire che sembrano apparire come troppo costruite. Credo che comunque, ad ogni indagine, che sempre di più sembra apparire meccanismo politico, l’indice di gradimento nei Suoi confronti aumenti. Come a dire che non tutto il male viene per nuocere.

BIOGRAFIA
Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936. E’ un politico e imprenditore italiano, detto "il Cavaliere" in ragione dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro conferitagli nel 1977. È l'attuale presidente del Consiglio dei ministri, in carica dall' 8 maggio 2008 per il suo quarto incarico. Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell'edilizia. Nel 1975 ha fondato la società finanziaria Fininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset. Secondo la rivista americana Forbes, nel 2010 Silvio Berlusconi è il terzo uomo più ricco d'Italia e il 74º più ricco del mondo, con un patrimonio stimato in 9,0 miliardi di dollari USA. Nell'ottobre 1993 ha lanciato il movimento politico dicentro-destra Forza Italia, strutturatosi nel gennaio successivo  e confluito nel 2008 ne Il Popolo della Libertà. Da uomo politico siede alla Camera dei Deputati dal 1994, anno della sua prima elezione. Ha ottenuto quattro incarichi dapresidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006); infine, l'attuale, nella XVI (2008). Complessivamente Silvio Berlusconi detiene il record di durata in carica come presidente del Consiglio dell'Italia repubblicana e ha presieduto il gabinetto di governo più longevo della Repubblica Italiana(Berlusconi II). Silvio Berlusconi è stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna, per via di assoluzioni, declaratorie di prescrizione e depenalizzazioni dei reati.

Note Biografiche
È il primogenito di una famiglia della piccola borghesia milanese. Il padre Luigi  (Saronno, 1908 – Milano, 1989) era impiegato alla Banca Rasini, della quale nel 1957 divenne procuratore generale; la madre Rosa Bossi detta Rosella (Milano, 1911  2008) era casalinga, e in precedenza aveva lavorato come segretaria alla Pirelli. Dal loro matrimonio, oltre a Silvio, nacquero Maria Antonietta (Milano,1943  2009), ex ballerina[8], e Paolo (Milano, 1949), anch'egli imprenditore.
Nel 1954 conseguì la maturità classica al liceo salesiano Sant'Ambrogio di Milano e si iscrisse alla facoltà diGiurisprudenza presso l'Università Statale dove, nel 1961, si laureò in legge con lode discutendo una tesi in diritto commerciale con relatore il professor Remo Franceschelli. La tesi, intitolata "Il contratto di pubblicità per inserzione", fu premiata con due milioni di lire dall'agenzia pubblicitaria Manzoni di Milano.[9] Dopo la laurea, non svolse il servizio militare.
Nel 1964 conobbe Carla Elvira Lucia Dall'Oglio (La Spezia, 1940), che sposò il 6 marzo 1965 e dalla quale ebbe in seguito i figli: Maria Elvira detta Marina (Milano, 10 marzo 1966) e Pier Silvio (Milano,28 marzo 1969). Nel 1980, alTeatro Manzoni di Milano conobbe l'attrice Veronica Lario, nome d'arte di Miriam Bartolini (Bologna, 1956), intraprendendo subito con lei una relazione extraconiugale, facendola trasferire a vivere insieme alla madre di lei nella sede operativa della Fininvest, presso villa Borletti di via Rovani a Milano.[9] Nel 1985 Berlusconi divorziò da Carla Dall'Oglio e ufficializzò la relazione con Veronica, che sposò con rito civile nel 1990, dopo la nascita dei figli: Barbara (1984), Eleonora (1986) e Luigi (1988). Il 2 maggio 2009 Veronica Lario ha annunciato di voler chiedere la separazione.

Attività imprenditoriali : Televisione
Dopo l'esperienza in campo edilizio Berlusconi allarga il proprio raggio d'affari anche al settore della comunicazione e dei media. Nel 1976, infatti, la sentenza n. 202 della Corte costituzionale apre la strada all'esercizio dell'editoria televisiva, fino ad allora appannaggio esclusivo dello Stato, anche ad emittenti locali.
Nel 1978, Berlusconi rileva Telemilano dal fondatore Giacomo Properzj. Si tratta di una televisione via cavo, operante dall'autunno del 1974 nella zona residenziale di Milano 2. A tale società due anni dopo viene dato il nome di Canale 5ed assume la forma di rete televisiva a livello nazionale, comprendente più emittenti. Sempre nel 1978, Berlusconi fonda Fininvest, una holding che coordina tutte le varie attività dell'imprenditore.
Il canale nel 1981 trasmette il Mundialito, un torneo di calcio fra nazionali sudamericane ed europee, compresa quella italiana. Per tale evento, nonostante gli iniziali pareri sfavorevoli da parte di ministri del governo Forlani, ottiene dallaRAI l'uso del satellite e la diretta per la trasmissione in Lombardia, mentre nel resto d'Italia l'evento viene trasmesso indifferita.
A partire dal 1981, Berlusconi inizia ad utilizzare la propria rete di emittenti locali come se fosse un'unica emittente nazionale: si registra con un giorno d'anticipo il palinsesto e le pubblicità e li si trasmette il giorno seguente in contemporanea in tutta Italia.
Nel 1982 il gruppo si allarga con l'acquisto di Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi e di Rete 4 nel 1984 dal gruppo editoriale Arnoldo Mondadori Editore (all'epoca controllato dall'editore Mario Formenton).
Nel 1984 i pretori di Torino, Pescara e Roma oscurano le reti Fininvest per violazione della legge che proibiva alle reti private di trasmettere su scala nazionale. L'azione giudiziaria viene fermata dopo pochi giorni dal governo guidato daBettino Craxi che con un apposito decreto legge legalizza la situazione della Fininvest.
Il gruppo Fininvest riesce perciò, seppur con strumenti non legali per la legislazione di quegli anni, a spezzare l'allora monopolio televisivo RAI. Nel 1990 fu la Legge Mammì a stabilizzare le situazione presente rendendo definitivamente legale la diffusione a livello nazionale di programmi radiotelevisivi privati.
Negli anni seguenti il gruppo si diffonde in Europa: in Francia fonda, nel 1986, La Cinq (chiusa nel 1992), in Germania, nel 1987, Tele 5 (si legge Telefünf; chiuderà nel 1992, per poi riaprire nel 2002), inSpagna Telecinco (fondata nel 1990e ancora oggi attiva).

Editoria e altri media.
Nel campo editoriale diventa, ed è, il principale editore italiano nel settore libri e periodici; nel gennaio 1990 acquisisce la maggioranza azionaria di Mondadori (in cui è confluita negli anni novanta la Silvio Berlusconi Editore, fondata dal magnate milanese negli anni ottanta e attiva nella stampa periodica, e che comprò Tv Sorrisi e Canzoni) con una manovra che causerà un contenzioso (vedi Lodo Mondadori) e la Giulio Einaudi Editore (comprata dalla prima), e di alcune rilevanti case minori (Elemond, Sperling & Kupfer, Grijalbo, Le Monnier, Pianeta scuola, Frassinelli, Electa Napoli, Riccardo Ricciardi editore, Editrice Poseidona).
Nel campo della distribuzione audiovisiva, Berlusconi è stato socio dal 1994 al 2002, attraverso Fininvest, diBlockbuster Italia. Controlla inoltre il gruppo Medusa Film.
Nel 2007, Berlusconi, tramite Trefinance (una controllata del gruppo Fininvest), ha finanziato OVO s.r.l., una media company il cui progetto è realizzare una enciclopedia video formata da centinaia di brevi clip di carattere enciclopedico (storia, fisica, arte, letteratura, biografie, ecc.); uno dei canali della stessa doveva chiamarsi OVOpedia.
Il progetto, sebbene non fosse ancora stato reso pubblico (il lancio era previsto nel primo trimestre del 2009), è stato accusato di revisionismo, perché sarebbe stato teso a controbattere la storiografia dominante che secondo Berlusconi sarebbe controllata dalla sinistra; la società è attualmente in liquidazione.

Sport

Dopo un iniziale interessamento all'acquisto dell'Inter, dal 20 febbraio 1986 Silvio Berlusconi è proprietario dell'Associazione Calcio Milan, club calcistico del quale resse la presidenza dal giorno dell'acquisto fino al 21 dicembre 2004, quando lasciò la carica a seguito dell'approvazione di una legge disciplinante i conflitti d'interesse. Ha ricoperto di nuovo la carica dal 15 giugno 2006 all'aprile2008 quando è stato rieletto alla presidenza del Consiglio dei ministri.
Sotto la sua gestione, l'AC Milan si è laureato 7 volte campione d’Italia, 5 volte campione d’Europa e 3 volte campione del mondo; ha vinto inoltre 5 Supercoppe nazionali e 5 europee nonché una Coppa Italia.
Nei primi anni novanta, Berlusconi estese l’attività sportiva del Milan, cambiandone il nome in Athletic Club (per mantenere l’acronimo) e trasformandolo in società polisportiva, costituita comprando i titoli sportivi di società lombarde di varie discipline quali baseball, rugby, hockey su ghiaccio, pallavolo, e acquistando per importi mai visti in precedenza i migliori giocatori a disposizione. La polisportiva si sciolse nel 1994, dopo la vittoria elettorale, e le squadre in essa accorpate (Amatori Milano di rugby, Gonzaga Milano, già Mantova, di pallavolo, Devils Milano di hockey e Baseball Milano) seguirono destini diversi.

Assetto societario

All'atto di entrare in politica, Silvio Berlusconi ha lasciato tutte le cariche sociali che ricopriva nelle sue imprese, rimanendo mero proprietario.
Nel 2010 Forbes stima tutto il patrimonio del Cavaliere in 9,0 miliardi di dollari americani. Questa stima è fatta tenendo conto che Silvio Berlusconi risulta in possesso del 99,5% delle azioni della società Dolcedrago S.p.A (il restante 0,5% è diviso in parti uguali tra i figli Marina e Piersilvio). La Dolcedrago possiede e gestisce le principali proprietà immobiliari di Berlusconi, tra cui la Villa San Martino ad Arcore, due ville a Porto Rotondo (le confinanti Villa Certosa e Villa Stephanie), una a Macherio, Lesa, Lesmo e alle Bermuda. La Dolcedrago S.p.A controlla anche le quote di maggioranza di altre piccole e medie società immobiliari italiane e detiene il totale controllo della Videodue S.r.l, società che gestisce i diritti di 106 film.
Silvio Berlusconi possiede inoltre il 61% di Fininvest. La quota restante è nelle mani dei cinque figli (7,65% a testa per Marina e Piersilvio e 7,143% a testa a Barbara, Eleonora e Luigi). Fininvest controlla a sua volta Mediaset (38%), Mondadori (50%), A. C. Milan (100%), Mediolanum (35%) e Teatro Manzoni (100%).
Intestati alla persona di Silvio Berlusconi risultano inoltre cinque appartamenti a Milano (di cui uno in comproprietà), un terreno in Antigua e Barbuda e tre imbarcazioni.

La discesa in campo
Nel novembre 1993, in occasione delle elezioni comunali di Roma, intervistato all'uscita dell'Euromercato diCasalecchio di Reno, auspicò la vittoria diGianfranco Fini, all'epoca segretario del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale, che correva per la carica di sindaco contro Francesco Rutelli.
Nell'inverno del 1993, in seguito al vuoto politico che si era formato dopo lo scandalo di Tangentopoli, Berlusconi decide di scendere direttamente in prima persona nell'arena politica italiana. Dall'esperienza dei club dell'Associazione Nazionale Forza Italia, guidati da Giuliano Urbani e dalla diretta discesa in campo di funzionari delle sue imprese, soprattutto di Publitalia 80, nasce così il nuovo movimento politico Forza Italia, uno schieramento di centrodestra che, nelle intenzioni, deve restituire una rappresentanza agli elettori moderati e contrapporsi ai partiti di centrosinistra. Allo stesso tempo Berlusconi dà le dimissioni da alcuni incarichi di imprenditore presso il gruppo da lui fondato (affidando la gestione ai figli o a persone di fiducia e mantenendone la proprietà).
L'eleggibilità di Berlusconi è anche oggetto di dibattito, in relazione all'articolo 10 della legge n. 361 del 1957, secondo cui «non sono eleggibili [...] coloro che [...] risultino vincolati con lo Stato [...] per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica». Nel luglio 1994 laGiunta per le elezioni (con un terzo dei deputati assenti) respinge a maggioranza tre ricorsi che lamentavano l'illegittimità dell'elezione di Berlusconi. La stessa questione verrà ridiscussa nell'ottobre 1996 dalla Giunta per le elezioni che, a maggioranza, delibererà di archiviare i reclami per "manifesta infondatezza".

Persecuzione SI o NO?
Su molti dei procedimenti giudiziari contro Berlusconi, alcuni dei quali ancora in corso, c'è acceso dibattito tra i suoi sostenitori e i suoi detrattori.
  • SI : Berlusconi ed i suoi sostenitori affermano che tutti i processi relativi alla sua attività imprenditoriale sono cominciati dopo la sua discesa in campo, ed esclusivamente a scopo persecutorio nei suoi confronti. Sostengono che tali processi, che ritengono basati su mere illazioni (spesso definite, singolarmente, "teoremi") prive di riscontro probatorio, siano stati istruiti nell'ambito di una persecuzione giudiziaria orchestrata delle "toghe rosse", ossia da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (iscritti a Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica. A questo proposito Fedele Confalonieridichiarò che se Berlusconi non fosse entrato in politica sarebbe stato condannato o costretto al fallimento. Essi affermano inoltre che Berlusconi è uscito a testa alta da tutti i processi, pienamente scagionato da ogni accusa.

  • NO : I critici di Berlusconi sostengono invece che i processi siano iniziati prima della discesa in campo, asserendo che se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta e probabilmente in galera, e che, grazie alle cosiddette leggi ad personam varate dal suo governo, avrebbe evitato di essere condannato. Essi inoltre sottolineano che, sebbene Berlusconi non abbia mai subito alcuna condanna definitiva, svariate pronunce di proscioglimento non ne dichiarano l'assoluzione, ma la sopravvenuta prescrizione del processo: affermano quindi che, se avesse voluto che fosse riconosciuta la propria innocenza anche in tali processi, avrebbe potuto rinunciare espressamente alla prescrizione. Riguardo alle accuse di parzialità dei giudici, infine, essi osservano che Berlusconi, rispetto ad altri imputati, abbia al contrario giovato del vedersi riconoscere dai giudici le attenuanti generiche.


Silvio Berlusconi ha però più volte ribadito che le indagini hanno seguito la sua scesa in campo, e ha denunciato i magistrati milanesi, presso la procura di Brescia, per il reato di «attentato ad organo costituzionale»; la denuncia è stata archiviata, e nelle motivazioni si legge: « Risulta dall'esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle prospettazioni del denunciante, le iniziative giudiziarie [...] avevano preceduto e non seguito la decisione di "scendere in campo" » (Carlo Bianchetti, giudice per le udienze preliminari di Brescia, ordinanza di archiviazione della denuncia, 15 maggio 2001)