mercoledì 4 agosto 2010

Gestioni Truffaldine negli Hotel ( di Devis Paganelli )

4 agosto 2010
Èdura la vita per i fornitori che hanno a che fare col settore alberghiero!. Quella che a molti sembra soltanto una leggenda metropolitana, corrisponde invece alla realtà. Ogni anno, in tutta Italia, a Rimini la concentrazione è nettamente superiore data la caratteristica dell’economia della provincia, basata sul settore turistico, nascono e finiscono società di gestione a spot, che in una sola stagione, si possono quantificare nel numero di centinaia di migliaia. Purtroppo però è un caso emblematico che nelle medesime società di gestione, in maniera visibile o occulta, compaiano sempre gli stessi nomi noti.
Si tratta di un espediente che ad alcune persone frutta veramente molto ogni anno, che non è perseguibile da tutti, nel senso che bisogna essere capaci di farlo, anche se in realtà è molto semplice attuarlo. Il soggetto che vive di questi espedienti, ogni anno apre una nuova società, ovviamente a rischio molto limitato. Nella società spesso questo individuo non compare nemmeno, a volte capita che dentro la società stessa ci si metta un cugino, la moglie, o un amico, naturalmente ben retribuito.
Come funziona il giochetto?. In questa maniera. Per evitare di dover garantire con una fideiussione gli affitti di un contratto di locazione con durata di diversi anni, si sottoscrive quasi sempre un contratto di affitto annuale, in maniera tale che l’affitto si dovrà garantire solo per un anno.
I più capaci, riescono addirittura a far passare a garanzia, fideiussioni assicurative e finanziarie, anziché bancarie; così in questo modo, in caso di mancato pagamento e in caso di fallimento, raramente si dovrà rispondere delle rate di locazione non pagate. Nella fattispecie, chi fa ricorso a queste pratiche, al momento del compromesso, farà scrivere sull’atto che garantirà al momento dell’atto notarile le rate di affitto, che si pagano normalmente durante la stagione estiva da luglio fino a agosto, con fideiussione. Al momento del compromesso, il proponente lascia di solito una caparra pari al 20% dell’affitto in contanti, preoccupandosi di non specificare sul preliminare che tipo di fideiussione si dovrà presentare all’atto notarile. Non sarà possibile poi per il proprietario dei muri o dell’attività, rifiutare una fideiussione, ad esempio finanziaria. La fideiussione di una finanziaria per intenderci, solitamente emessa da finanziarie del Lussemburgo, è spessa priva di alcuna garanzia, in quanto, in caso del mancato pagamento del soggetto in questione, la finanziaria non pagherà e non sarà possibile per il proprietario dell’hotel recuperare alcuna somma. Le finanziarie estere molto spesso, per capirci, rilasciano queste garanzie fideiussorie semplicemente dietro il pagamento di un importo pari all’1,6%, dell’importo garantito. Insomma, se paghi ti viene rilasciata, non serve avere particolari requisiti o credenziali.
Ci sono proprietari di hotel, che al momento dell’atto, sollevano le proprie riserve quando vedono che la fideiussione è finanziaria, ma il soggetto in questione, specifica che non essendo riportato nel compromesso che tipo di fideiussione dovesse eventualmente consegnata all’atto notarile, quella fideiussione finanziaria non può ora essere più rifiutata. Qualora il proprietario immobiliare in questo frangente, decidesse di voler interrompere il rapporto evitando l’atto notarile non sentendosi abbastanza tutelato, dovrà obbligatoriamente riconoscere al soggetto in questione il doppio della caparra in precedenza consegnata al compromesso. Così facendo il soggetto in questione, ha potuto contare su due possibili fonti di guadagno, la prima equivale alla possibilità di gestire un hotel senza dover poi pagare obbligatoriamente le rate, mentre l’altra possibilità è determinata invece dall’eventuale riconoscimento del doppio della caparra versata, qualora il proprietario non avesse accettato la fideiussione finanziaria al momento dell’atto notarile.
Ma non finisce qui. Ora Veniamo alla gestione vera e propria.
Di solito, piuttosto che pagare il doppio di una caparra e ascoltando la buona dialettica del soggetto in questione, che sicuramente può spesso vantare la spiccata dote di saper convincere l’interlocutore, si conclude l’atto notarile per l’affitto dell’azienda.
Iniziano i colloqui con i dipendenti.
Qui si promettono a camerieri e cuochi, portieri notturni, paghe base ufficiali molto basse, promettendo importi in nero molto elevati. Ciò serve affinché si firmino contratti di lavoro a importi bassi e con orari minimi. Questi pagamenti infatti verranno poi rispettati dal soggetto in questione, tralasciando totalmente gli importi promessi in nero. Tali importi verranno promessi a fine stagione, chiaramente questo cambio di programma delle scadenze avviene in piena stagione, quando il lavoratore non potrà più decidere di lasciare il lavoro per trovarne un altro.
Quei soldi non arriveranno mai e soprattutto non potranno nemmeno essere mai chiesti dal lavoratore in quanto non sono specificati nel contratto, essendo somme promesse in nero.
Veniamo adesso ai fornitori. Quelli più cauti, consegnano la merce del primo ordine, con pagamento alla consegna. I fornitori con più esperienza tengono questo “modus operandi” per tutta la prima stagione di lavoro. Si deve precisare a onor del vero, che i soggetti in questione possono contare su diverse conoscenze, in quanto di solito non si mangia mai da soli in queste operazioni e capita spesso che per un motivo o per un altro,anche i fornitori più scaltri cadano dentro a queste gestioni spot, lasciandoci debitori per importi a vari zeri.
Il “trucco” comincia a inizio stagione, nel comprare qualcosa un po’ da tutti i fornitori, anche tra loro concorrenti anche per gli stessi prodotti, così da poter arrivare a metà agosto, quando alcuni grossi ordini sono ancora da pagare. Il fornitore di carne che ha consegnato grossi ordini non consegnerà più se prima non riceverà il pagamento di quanto già consegnato, ma troverà davanti un muro, in quanto il soggetto in questione farà l’ultimo ordine dal fornitore di carne che ha sempre pagato fino a quel momento, per importi piccoli. Ma non pagherà poi a quest’ultimo l’ultimo ordine importante, lasciando così due fornitori di carne senza saldo e potendo contare di arrivare a fine stagione. Lo stesso discorso vale per tutti gli altri settori. A fine luglio, il mancato pagamento del canone locativo di azienda, sarà motivato dal soggetto in questione come un brutto periodo promettendo di onorare la successiva scadenza, ma ormai dato che i giorni passano, tra una cosa e l’ altra e con l’impossibilità per periodi temporali di avviare procedimenti legali, si arriva a fine stagione e l’hotel chiude. Tra affitti non pagati, importi ai dipendenti non saldati, fornitori in attesa di notizie, la società SPOT diventa irreperibile. Le probabilità che queste società abbiano inoltre incassato importi in nero, sono del 99%, dato che per fallire non in maniera fraudolenta, si dovrà dimostrare di aver incassato meno delle spese effettivamente sostenute. Considerando che questi soggetti invece falliscono sempre coi soldi, è evidente che durante la stagione gli importi incassati, sono stati di molto superiori a quelli fatturati.
La soluzione?. Ad ogni fallimento di gestioni alberghiere, bisognerebbe rendere obbligatorio il controllo incrociato che richieda a tutti gli ospiti di quell’hotel, il totale del conto pagato al momento del saldo. In tal modo le responsabilità che potrebbero emergere sarebbero gravissime, perché si potrebbe dimostrare la distruzione di capitali e la fraudolenza del fallimento.
I soggetti ancora più “furbi”, che vogliono operare nella stessa zona e magari con la stessa società, anziché sparire, avvieranno accordi stragiudiziali, proponendo quindi somme a stralcio ad ogni fornitore. Un esempio pratico per farci capire: Una azienda deve avere 10. 000 euro. ?. Se ne propongono 5000 oppure questa azienda non prende più nulla. Così facendo non ci saranno fallimenti e le fatture verranno saldate con un accordo tra società e il suo fornitore. In tal modo però si dimezzano le spese che di solito sono indispensabili per chi opera correttamente, al fine di gestire un hotel, a discapito di chi invece le cose le fa in regola. Per le società invece che in seguiti diventano irreperibili, inizieranno giri di telefonate senza esito, raccomandate non ritirate, a volte cause legali che non danno mai alcun esito positivo per chi deve avere soldi, ma il soggetto in questione ne viene poi quasi sempre fuori, pronto per la prossima stagione, per la prossima società spot, per la prossima presa in giro.