mercoledì 4 agosto 2010

Intervista al Principe Maurice

4 agosto 2010
“Il Principe Maurice è un ragazzino, compirà vent’anni la prossima estate”, esordisce così Maurice Agosti Montenaro Durazzo, il 46enne nobile veneto-napoletano, icona indiscussa delle notti rivierasche e internazionali.
Il personaggio che si è ritagliato dalla sua prima stagione nella piramide di Riccione nel 1991 è difficile da spiegare, tra l’attore, il performer, il vocalist, l’ideatore di eventi.. insomma, “Uno, Nessuno, Centomila” come ama definirsi.

Nato in Brianza da padre di origine veneziana e madre napoletana, studia pianoforte e tastiere barocche ma contemporaneamente marketing bancario in un prestigioso collegio svizzero.
“Credo sia stata la perdita nella prima infanzia di mio fratello gemello a causare in me questa strana forma di schizofrenia lucida che mi porta a sviluppare una personalità multipla in maniera così spiccata. Il fatto che abbia potuto nel tempo esprimermi in tutte le mie forme, grazie al Cielo non dannose per la Società, mi ha evitato la paranoia e quindi posso dire che la cura è la mia passione per il teatro. Per un periodo ho persino lavorato in una banca prestigiosa e mi è piaciuto finoa quando non ho capito di essere considerato più come professionista che come persona. Ho per me e per chi mi circonda il culto della Persona. Mi innamoro di Persone, non di donne o uomini, mi circondo di Persone, non di attori, cantanti o asistenti. Il personaggio del Principe Maurice, un modo ironico che ho di utilizzare un prestigioso titolo familiare ormai decaduto, è quello che mi dà più libertà di espressione non essendo mai definito ma un continuo work in progress ma anche interpretare tra il poetico e il grottesco personaggi della storia di Venezia, città nella quale vivo una vita straordinaria in un palazzo del XIV secolo, mi intriga assai. In primis Giacomo Casanova, poi Marco Polo ma anche il poeta erotico del ‘700 Giorgio Baffo nonché i loro alterego femminili!
Il mio stile è quello del melodramma e della commedia dell’arte virati però spesso in una versione attuale, direi rock, per rendere il prodotto artistico di mio e spero oltrui gradimento”.

Da questa formula è nato il suo progetto più importante: “BA-ROCK!”, una contaminazione tra lo stile barocco e quello rock, appunto, che si esprimerà a 360° dalla musica al teatro, dagli eventi alle animazioni, dall’abbigliamento al design.
In questo straordinario contenitore mentale erano contestualizzate le indimenticabili apparizioni al Cocoricò di Riccione sotto la guida del geniale Loris Riccardi, come pure le sue originali interpretazioni teatrali effettuate anche in luohi prestigiosi come il Teatro la Fenice di Venezia o la Biennale di Maurizio Scaparro con la sua bizzarra “Compagnia De Calza I Antichi” e il maestro Matteo Corvino, il regista Antonio Giarola e tanti grandi altri..
Davvero complicato elencare tutto il trascorso di questo artista autentico votato soprattutto alle atmosfere della notte, del resto basta navigare un po’ in internet per trovare di tutto, ci si chiede, perciò, quali siano le cose a cui tiene di più, i suoi programmi futuri e i sogni nel cassetto.

“La mia esperienza in discoteca, da ultimo il rilancio dell’Astronave Space Fly all’Altromondo Sudios di Miramare, è qualcosa che ancora mi intriga e mi dà modo di conoscere i giovani di tutta Europa nelle mie interminabili tournée. Sono grato a questo ambiente che mi ha accolto nella mia particolarità e ha assorbito ed esaltato i miei valori di Dignità, Libertà ed Amore. C’è poi Venezia, mia cornice ideale, nella quale opero come organizzatore e maestro di cerimonie di eventi importanti da Piazza San Marco al Teatro La Fenice ai Palazzi, compreso il mio, in cui organizzo cene spettacolo dal sapore deliziosamente licenzioso poiché sono un cultore dell’erotismo colto. Ho in vista uno spazio radiofonico dove con i Datura, gruppo mitico della scena techno, condurremo una trasmisione il cui titolo spiega tutto MYMEMO, un viaggio nella memoria musicale di quegli anni ’90 che sono già culto. La mia collaborazione con Grace Jones, mia grande amica e artista eclettica, mi stimola sempre più e continuo a seguirla nei suoi concerti più prestigiosi, l’ultimo alla Royal Albert Hall di Londra, come assistente di scena e performer al suo fianco. I Sogni nel cassetto sono due: riuscire a realizzare ed avviare una fondazione dedicata al mio straordinario compagno di una vita (scomparso solo quarantenne circa 2 anni fa, ndr) PIERLUIGI VOLTOLINA, grande fashion designer e mio costumista principale, per dare possibilità ai giovani talentuosi come lui di potersi esprimere e preparare con borse di studio mirate e per aiutare la ricerca sui farmaci immunosoppressivi nei trapiantati, visto che lui ne subì ben due di cuore e fi vittima degli effetti collaterali delle terapie; il secondo poter sviluppare il mio progetto BA-ROCK! Che vuole essere un tramite tra passat e futuro che ci possa aiutare a vivere meglio e con gradevolezza il presente”.
Non basterebbe un libro, che tra l’altro è in cantere, per raccontare questa incredibile esperienza di vita pervasa dal gusto dolce amaro di Eros e Thanathos di un Principe della notte che una volta incontrato rimane nella memoria e nel cuore.