sabato 4 settembre 2010

RECAM : Quello che Obama forse non sa!

4 settembre 2010
RECAM, invenzione dell’italianissimo Ing. Ivano Aglietto è stato testato e sarà proposto come soluzione ambientale per l’inquinamento nel Golfo del Messico. I risultati sono senza eguali sia in termini di efficienza che di sostenibilità ambientale.
Testato in un’importante industria Italiana per la rimozione dei fenoli da acque industriali ha reso un’efficacia di abbattimento superiore a 99%. Installato in un impianto per bonifica di acque di falda contaminate da Cromo (VI) e fitofarmaci, il RECAM ha consentito di rientrare negli standard qualitativi previsti per le acque potabili.
Siamo di fronte ad una scoperta epocale! Slide ve la racconta in esclusiva mondiale!
Sono ormai passati diversi mesi dall’incidente occorso il 20 aprile 2010 alla piattaforma BP a cui e’ seguito lo svesamento in mare di un numero imprecisato di barili di petrolio.
Il danno ambientale conseguente non trova precedenti nella storia ed è oggi quanto mai difficile fare delle stime su quelle che possano essere le ricadute ambientali nel medio e lungo termine.
Gli approcci sin qui utilizzati per fare fronte a questa catastrofe ambientale ed in particolare per contenere e rimuovere il petrolio finito in mare, in superficie ed in profondita’, si sono mostrati inefficaci o comunque non sufficienti a fronteggiare il problema.
L’impiego di barriere confinanti, l’utilizzo di solventi per disperdere il petrolio, l’installazione di skimmer e l’impiego di assorbenti di vario tipo sono soluzioni che si sono da un lato mostrate assolutamente insufficienti dall’altro hanno comportato un importante impatto ambientale in termini di produzione di rifiuti e di rilascio di sostanze ad elevanto potenziale tossico per l’ambiente marino.
Ivano Aglietto, ingegnere esperto in problematiche di risanamento ambientale, ha sviluppato negli anni un nuovo materiale con proprieta’ uniche per la bonifica di acque e solidi cotaminati: il RECAM.
Trattasi di un materiale nanostrutturato di carbonio, caratterizzato da una particolare configurazione di piani grafenici intersecati tra di loro fino a formare celle regolari all’interno delle quail gli idrocarburi ed altri classi di contaminanti vengono di fatto intrappolati e non semplicemente assorbiti.
Il RECAM è un materiale inerte, costituito quasi esclusivamente da carbonio, con un peso specifico 200 volte inferiore a quello dell’acqua, idrofobo ed assolutamente compatibile con l’ambiente come certificato da diversi istituti di ricerca internazionale ed in ambito italiano anche dal Ministero dell’Ambiente.
Il RECAM a contatto con l’acqua interessata dalla presenza di petrolio attrae a se gli idrocarburi ed espelle l’acqua con un processo il cui risultato finale e l’inglobamento del petrolio all’interno della sua particolare struttura, senza alcuna possibilita’ di futuro rilascio e senza trattenere le molecole d’acqua in virtù del suo comportamento idrofobo.
Le capacita’ di assorbimento del petrolio hanno dell’incredibile, essendo possible rimuovere in modo definitivo dallo specchio d’acqua circa 100 kg di petrolio con un solo chilogrammo di RECAM. Trattasi di valori di circa 50 volte superiori ai migliori materiali assorbenti presenti sul mercato. Del resto RECAM non si puo’ classificare come materiale assorbente bensì come materiale catalizzatore in grado di rimuovere i principali contaminanti presenti nelle acque.
Non é solo l’elevata efficienza che rende questo nuovo materiale unico nel suo genere, bensì la completa compatibilità con l’ambiente. E’ infatti possibile recuperare il petrolio intrappolato all’interno della nanostruttura di RECAM per semplice compressione e rituilizzare il materiale con evidenti vantaggi in termini economici oltrechè ambientali. RECAM infatti non va smaltito in discarica dopo il suo utilizzo, a differenza di tutti i materiali assorbenti presenti sul mercato. Il vero miracolo tutto italiano è che la struttura inerte del materiale consente di bruciare il materiale dopo avere recuperato il petrolio senza la produzione di gas tossici, semplicemente producendo carbonio, ossigeno e acqua.
L’elevata efficienza di rimozione dei contaminanti, la possibilità di recuperare il petrolio senza alcun contenuto di acqua, la possibilità di riutilizzo e l’assenza di produzione di rifiuti solo caratteristiche che rendono unico questo prodotto sul mercato, con un approccio di utilizzo ad impatto zero.
RECAM può essere inoltre impiegato per la pulizia di superifici contaminate da petrolio, pellicani, spiagge e coste, con un processo a secco senza l’impiego di solventi e/o acqua.
L’invenzione viene impiegata anche per la bonifica di falde, per il trattamento di reflui industriali e la potabilizzazione delle acque. Tra i contaminanti che vengono rimossi per semplice filtrazione con RECAM si ricordano il cromo esavalente, l’arsenico, i cianuri, i solventi clorurati, i tensioattivi, oli pesanti e numerosi altri composti tossici e cangerogeni. Non ultimo si evidenzia la capacità di rimozione delle fibre di amianto nonchè l’elevata efficacia se utilizzato come agente battericida e batteriostatico.
E’ possibile visionare un video dimostrativo veramente sorprendente dell’efficacia del RECAM® sul sito internet www.sa-envitech.com
A differenza di altri prodotti studiati solo a livello di ricerca, RECAM è un materiale completamente industrializzato, prodotto dalla SA Envitech in Brianza con una capacità di oltre 20 tonnellate/giorno, una grande innovazione interamente italiana ed un esempio di come anche in Italia si possa fare ricerca e creare nuovi prodotti nel rispetto dell’ambiente e caratterizzati da un livello di innovazione unico nel mondo.