mercoledì 4 agosto 2010

Tokyo Fashion Event ( di Roberto Corbelli )

4 agosto 2010
Ogni volta che arriviamo in Giappone l’emozione è fortissima.
È un paese straordinario sempre in continua evoluzione anche in questi momenti di crisi, ha rallentato ma non si è fermato.
Già dall’arrivo all’aeroporto di Narita a Tokyo capisci di essere in un paese dove design, forma ed estetica sono importantissimi e ti rendi conto che la loro cortesia non è solo per i visitatori, ma è un modo di approcciasi con un concetto antico di “ospitalità “ che da noi sta scomparendo.
Poi arrivi a Tokyo ed entri nel futuro. Tokyo non è una città e non è una metropoli è di tutto di più.
Innanzitutto sono ventitré le città-distretti che compongono Tokyo e ognuno ha delle caratteristiche ben precise.
Ginza è il cuore “fashion” della città, addirittura un’uscita della metropolitana ti porta direttamente dentro alla Boutique di Armani. Qui ci sono i megastore, i “Grandi Magazzini”, se così li possiamo chiamare visto che sono delle vere e proprie città dello shopping all’interno di un quartiere tutto dedicato allo shopping di lusso e dove praticamente ogni marchio leader della moda e dei cosmetici ha una presenza.
Shibuya è fantastica, illuminata da mega schermi, è probabilmente la zona più dinamica di Tokyo anche qui megastore ma anche un’infinità di negozietti (moda e musica) che propongono uno stile giovane e fresco a prezzi più contenuti ( made in China o Vietnam, ma design italo - giapponese ), qui trovi i giovani che seguono la moda cosplay ispirata ai manga, c’è da perdersi nel guardare come si vestono.
Akihabara è un po’ come Shibuya forse un pò più younger e oltre ai ragazzi vestiti cospaly e anime trovi i famosi Maid café e Butler’s café mentre Roppongi e il divertimentificio di Riminese memoria dove tra numerosi bar, night club, ristoranti, discoteche e pub si possono trovare innumerevoli forme di intrattenimento tra cui gli hostess club (la hostess girl è l’equivalente moderno di geisha), a Roppongi puoi passare la serata facendo follie.

Asakusa ha come fulcro il Tempio Sensoji dedicato alla dea buddista della misericordia Kannon Sama questo luogo di preghiera è il più antico di Tokyo. La via principale del quartiere passa davanti al “Kaminarimon” (Porta del tuono) con l’imponente lanterna di carta rossa. Tra le attrazioni della via, i ragazzi vestiti nei tradizionali abiti dei portantini di risciò. Ai lati della via, sempre affollata di visitatori si trovano numerose bancarelle di souvenir, kimono, parrucche da samurai, giocattoli.
Ma non siamo in Giappone per vacanza bensì per lavoro, abbiamo preparato per conto dell’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero l’area tendenze moda con foto, bozzetti, tessuti ed accessori forniteci dalle aziende partecipanti alla 37 edizione di Moda Italia l’unica fiera del made in Italy in Giappone ed anche il seminario per stampa ed addetti ai lavori dove abbiamo presentato le linee guida dei trend per la primavera estate 2011.
Nella precedente edizione avevamo utilizzato il concetto di architettura e stile italiano in maniera avveniristica con l’utilizzo di video e ologrammi per presentare i trend moda per l’autunno inverno 2010-211 delle aziende partecipanti a Moda Italia, in questa edizione abbiamo pensato di stravolgere tutto e di ritornare alla concretezza, all’anima vera di chi fa moda utilizzando foto, bozzetti, materiali e accessori delle aziende per rappresentare i trend partendo dal concetto delle icone dell’Italian style , motori e macchine, pittura e arte, musica, cinema.
La mostra è l’integrazione di grandi immagini (3 metri per 1) di icone come la 500 e la vespa, di particolari dei quadri del Caravaggio, di cartelloni di opere di Giuseppe Verdi e immagini di Mastroianni e di Monica Vitti con pannelli materici che rappresentano i trend delle aziende partecipanti a Moda Italia.
Come per l’edizione di febbraio notevole è stato l’interesse dei buyers giapponesi per le aziende del made In Italy partecipanti a Moda Italia e Shoes from Italy, oltre 100 aziende hanno allestito gli stand espositivi nei 4 piani messi a disposizione presso l’Hotel Westin Tokyo a Ebisu quartiere-città di Tokyo.
I visitatori sono stati complessivamente 3.158, in rappresentanza di 2.030 aziende, l’Italian life style è stato proposto attraverso capi di abbigliamento per donna e uomo, pelle, pellicceria, accessori moda, calzature e abiti da sposa (in Giappone il matrimonio all’occidentale sta diventando sempre più di moda) il fatto che 21 aziende new comers abbiano deciso di partecipare a Moda Italia è il segno della vitalità delle imprese italiane del settore e dell’importanza dell’evento.
Oltre che per il mercato giapponese Moda Italia può essere un importante punto di partenza per tutto il mercato asiatico, anche per questa edizione l’ICE ha curato una missione di 30 operatori del settore moda provenienti da Corea e Taiwan che confermano l’importanza commerciale della mostra nell’ambito dell’area asiatica.
Ora siamo tornati in Italia ma abbiamo ancora negli occhi i loro sorrisi così maliziosamente ingenui, la loro continua ricerca della bellezza nella forma e nei contenuti, la capacità di giocare con la loro cultura senza perderne il rispetto, come le due ragazze incontrate al Tempio Sensoji.