sabato 7 dicembre 2013

SLIDE INCONTRA Omar Pedrini - di Federico Badoer

Concerto di Abano TermeSLIDE INCONTRA Omar Pedrini. Lo zio Rock della musica italiana
di Federico Badoer
La redazione di Slide ha avuto il piacere di partecipare al concerto che si e svolto ad Abano Terme in provincia di Padova con il Gruppo musicale dei Blukobalto e del Cantautore Omar Pedrini. A fine abbiamo intervistato l'ex leader dei Timoria.
La carriera di Omar ha inizio come leader dei Timoria raggiungendo ottimi risultati fin da subito con vari album come “Viaggio senza vento” e “2020 Speedball”. Nel 2002 si prende una pausa di riflessione dalla band per provare un futuro da solista prendendo parte nel 2004 al Festival di Sanremo e vincendo il premio dei giornalisti con il brano "Lavoro Inutile". Dopo qualche mese però la sua carriera viene bruscamente interrotta a causa di problemi cardiaci per poi riprendere l'attività più tardo, riunendosi con alcuni dei componenti del suo vecchio gruppo ed iniziando a sfornare nuovi LP.
Nel 2009 prende parte alla colonna sonora di un film di Pupi Avati : "Il figlio piu piccolo" nel quale recita anche in un cameo. Nel 2011 duetta con Francesco Renga a Bergamo su canzoni dei Timoria. Infine dal 2012 ad oggi partecipa al programma di Rai 5 in cui racconta i retroscena delle canzoni di maggior successo del panorama musicale italiano.
Grazie alla collaborazione di Thomas Orsetti, suo vecchio amico e leader del gruppo musicale dei Blukobalto, lo abbiamo rivisto ad Abano durante il festival della canzone , del ballo e della bellezza che si è svolto a giugno accanto a Mara Maionchi e ad altri personaggi.
Come sono nati i Timoria?
I Timoria sono nati al liceo classico, dove alcuni studenti compagni di classe si appassionarono alla musica, trovando libero sfogo ed esprimendosi in cantina mentre gli altri compagni si divertivano a feste ( a volte venivamo presi in giro per questo ). Da qui la decisione del nome della band quasi a voler dire un giorno ci prenderemo la nostra vendetta. Timoria deriva dal greco “vendetta degli dei”.
Pensi sia stata una scelta vincente lasciare il gruppo per una carriera da solista?
Il gruppo non l'ho mai lasciato, solo Francesco Renga che era il primo cantante della band lo lasciò in un primo periodo . Nel mio caso ho preso la vocazione da solista solo dopo lo scioglimento della band presentandomi nel 2004 a San Remo con "Lavoro inutile" e vincendo il premio della critica. Ho sempre tenuto un grande rispetto per i Timoria visto che tutte le , canzoni le scrivevo io, quindi era sangue del mio sangue ma iniziando una buona carriera da solista dovendomi fermare a causa dell'operazione chirurgica con conseguente trapianto e due anni andando avanti e indietro per ospedali ritornando a vivere piano piano.

Com'è stata l'esperienza con Francesco Renga
In principio la scelta era caduta su Stefano Renga, il fratello di Francesco ma all'ultimo momento Stefano decise di andare con un alto gruppo presentando però Francesco che era inesperto. Quando senti la sua voce che era bellissima gli dissi di saltare a bordo e il giorno dopo Francesco era nella band.

Cosa suggerischi a chi vuole fare la carriera nella musica?
La cosa piu importante e di fare cose proprie. Oggi viviamo in un mondo dove sembra che siano piu importanti le voci alle canzoni, forse a causa anche di trasmissioni televisive che danno piu peso alle imitazioni. Quindi ragazzi fate cose vostre . Parola di “zio rock”. Seguite il vosto sound . Diventerete bravissimi cantanti se invece seguite gli altri cantanti sarete sempre karaoke.
Progetti per il futuro
Per il futuro a parte il mio programma su Rai 5 che è arrivato alla terza edizione, a gennaio uscirà il mio nuovo album che per me rappresenta una rinascita dopo 7 anni.