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venerdì 27 maggio 2011

Un pomeriggio di shopping da...Diecicento

Un pomeriggio di shopping da...Diecicento
di Francesca Bacinotti – Slide Torino

A tutti sarà capitato di scrivere e spedire una lettera o una cartolina. E quando la corrispondenza diventa  un automatismo anche dati come indirizzo e cap diventano nostri, indelebili nella memoria. Nel caso di Diecicento, è il codice di avviamento postale di Torino che diventa il vanto di un negozio alle porte di Piazza Vittorio. E definirlo semplicemente un negozio è persino riduttivo. Lo si capisce già osservando le due vetrine di via Principe Amedeo 53/B: pur non essendo scontata, una è più classica, l'altra molto kitch e colorata.
Appena varco la soglia, solo per curiosare un po', mi accolgono i sorrisi di due ragazze che poi ho scoperto chiamarsi Paola e Simona.
chiedo un po' timidamente. Anche se quei sorrisi già mia hanno rassicurata: avrei potuto guardare quelle miriadi di abiti appesi senza sentire la pressione e gli occhi puntati addosso di chi guarda soltanto, senza per forza acquistare qualcosa. Comincio così il mio tour. Jeans di Latinò e di Adele Fado accanto alle camice di azzurre di Aglini. Un abbinamento classico che non trova mai fine.
Così mentre sono indaffarata tra taglie e prezzi (assolutamente nella norma) con la coda dell'occhio intravedo una parete di abiti di Adele Fado. Dai più casual e classici, a quelli che posso indossare per cerimonie e serate particolari. Quelli super colorati e con payette, dai tagli più strani, quando voglio osare un po' di più sempre con eleganza e classe. Non dico che i miei occhi sono diventati a forma di cuoricino.. ma poco ci manca. ho pensato. Quest'anno sono invitata a tre matrimoni. E dato che è sprecato comprare un vestito per poi rinchiuderlo nell'armadio aspettando la prossima occasione per indossarlo (senza considerare che quando ricapiterà sarò ingrassata di un paio di kili e quell'abito mi segnerà i fianchi oppure sarà passato di moda) vorrei acquistare qualcosa di particolare che però io riesca a sfruttare anche nella mio quotidiano. Quindi da Diecicento ho trovato il mio Paradiso! Il primo abito che che mi capita tra le mani è di Kaos :mi ricorda molto lo stile di Julia Roberts in Pretty Woman quando, sola e con un super cappello bianco in testa e mille buste griffate, gira per negozi a fare shopping.
Ma i colori sono la mia passione e la mia attenzione ricade su un abitino di Fado (ho scoperto poi che esiste anche la versione in lungo) tutto colorato: ricorda quasi un kimono giapponese e io già fantastico sulla possibile acconciatura - rigoroso il capello legato - che potrei sfoggiare. E ancora un vestito nero di Mama B, elegante, semplice e strambo al contempo, dato che si può scegliere se allacciarlo dietro, se lasciare un piccolo strascico oppure se usare le code al posto di una cintura. E non faccio nemmeno in tempo a pensare alla parola cintura che ecco un espositore che ne ha tantissime. Sono tutte di HTC così come le borse. E ce ne sono di grandi, grandissime, enormi o piccine. Ho trovato tutto. O meglio quasi. Perchè se è vero che l'abito c'è, la cintura e la borsa anche, i bijoux da abbinarci come orecchini e collane pure... resta un problema insormontabile per ogni donna: trovare le scarpe da abbinare al vestito. Ma a quanto pare non è un problema irrisolvibile! Tra un pantalone e una shirt, tra un abito e una gonna da Diecicento basta alzare un po' il naso e trovare scarpe per tutti i gusti. Moma, Strategia, Alberto Fermani per citare solo alcuni dei marchi trattati. Dallo stivale texano al tacco vertiginoso, dalla zeppa, alle mille infradito con swarovski. E come se non bastasse, per chi volesse unire sport ad eleganza, un'infinità di Converse Unlimeted. Di tutti i colori, a stelle strisce e con tutte le payette possibili. ci suggerisce Simona, prendendo uno degli abiti di Fado facendo i dovuti abbinamenti. A me non sarebbe mai venuto in mente un abbinamento del genere. Effettivamente trovo però che sia originale, per avere un tocco ed uno stile più comodo senza trascurare il glamour! E se invece voglio essere più classica ci metto un bel tacco sotto. E mentre io decido di infilarmi in un camerino, le mie due consulenti cominciano a suggerirmi e a propormi tutti gli accostamenti possibili ed immaginabili, dai più semplici ai più trasgressivi. . Impossibile passare dal centro e non fermarsi da Diecicento, lì trovi davvero tutto compreso il particolare che fa la differenza.
Diecicento via Principe Amedeo 53/b - 10123 Torino Tel. 011.83.916.90