Tra gli ospiti della nuova hospitality Celebrity House durante il Festival di Sanremo c’era anche la psicoterapeuta Marta Di Meo, impegnata da anni nella sensibilizzazione sul mutismo selettivo, un disturbo d’ansia che colpisce molti bambini ma che spesso viene ancora poco riconosciuto.
Il suo lavoro
Psicologa psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, Marta Di Meo lavora da oltre 17 anni con bambini affetti da mutismo selettivo. Nel corso della sua carriera si è specializzata nel trattamento di questo disturbo, diventando una delle professioniste europee più formate nel settore.
«Il mutismo selettivo non è timidezza – spiega – ma un blocco legato all’ansia che impedisce al bambino di parlare in alcuni contesti, come la scuola, mentre a casa comunica normalmente».
Perché Sanremo
La partecipazione a Sanremo nasce proprio con l’obiettivo di diffondere informazione e consapevolezza.
«Una vetrina così importante permette di raggiungere molte famiglie che spesso si sentono sole. Parlare di mutismo selettivo significa aiutare a riconoscerlo presto e intervenire in modo efficace».
Quest’anno a Sanremo è stata portata anche la testimonianza concreta di un bambino che ha seguito un percorso terapeutico e che si esibirà cantando: un segnale simbolico ma potente per dimostrare che dal mutismo selettivo si può uscire.
Cos’è il mutismo selettivo
Si tratta di un disturbo d’ansia che può manifestarsi già intorno ai 2-3 anni e che provoca un vero e proprio blocco della parola in contesti sociali. Il bambino possiede normali capacità linguistiche, ma l’ansia genera una sorta di “congelamento” emotivo che impedisce di parlare o interagire.
Se riconosciuto precocemente, però, può essere affrontato con percorsi terapeutici efficaci.
Il suo obiettivo
L’impegno di Marta Di Meo oggi è diffondere conoscenza su questo disturbo attraverso convegni nelle scuole, formazione per insegnanti e attività divulgative.
«Il mio sogno è creare sempre più rete tra famiglie e professionisti. Conoscere il mutismo selettivo significa poter aiutare i bambini prima e meglio».
Per informazioni: www.mutismoselettivo.com.
