Intervista a Sasà Salvaggio - Slide Free Press

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mercoledì 3 agosto 2011

Intervista a Sasà Salvaggio

Slide presenta
Sasà Salvaggio a teatro
di Giuseppe R. Pregadio – Slide Agrigento

Nella serata del 28 maggio a Licata, è stato ospite per uno spettacolo a Teatro Sasà Salvaggio.
L’evento organizzato dalla Pregiro Event, ha visto come media partner ufficiale Slide Italia.
Sasà Salvaggio, è noto al grande pubblico per essere stato prima inviato di Striscia la Notizia e dopo anche conduttore della fortunata trasmissione televisiva, ed in seguito come ospite fisso di Simona Ventura a Quelli che il Calcio, sostenendo il suo Palermo, di cui Sasà, da buon palermitano è tifosissimo.
Ma chi è Sasà?
Sasà Salvaggio, nasce a Cinisello Balsamo in provincia di Milano ma cresce a Palermo dove si traferisce ancora piccolo. Come ama lui dire nei suoi spettacoli, traendone spunti per le sue battute sui Siciliani, inizialmente trova lavoro presso un ufficio postale a Catania.
La sua carriera di comico ha inizio, quando debutta in una trasmissione di sua creazione dal titolo “Non è la Rai, non è Canale 5, ma allora che schifiu è”, e dopo passando per “sgrilla la notizia” approda come detto in precedenza a “Striscia La Notizia” .
Ma Sasà non è solo comicità, e anche attore teatrale dove debutta nel 1993 al Teatro Lelio di Palermo, dove fa registrare il tutto esaurito per tre mesi di fila. Altre esperienze teatrali sono con lo spettacolo “Sembra serio ma fa ridere” e “Dialetti e pubblicità”.
Tra le sue interpretazioni migliori trova spazio, il suo spettacolo “Siciliani brava gente” , di cui è stato pubblicato un DVD. Altre interpretazioni teatrali di grande successo sono stati “Sasào Meravigliao” e “I love Sicilia”.
Famosissima la sua partecipazione al Carnevale di Sciacca dove gli è stato dedicato un carro allegorico. La comicità di Sasà è fatta di un umorismo semplice, fatto da battute veloci con una comicità tutta siciliana che regala tante risate alle persone che hanno la fortuna di ascoltarle. Sasà Salvaggio ha fatto della sua terra di Sicilia, la risorsa primaria per i suoi monologhi e i suoi sketch, il modo di mangiare, di parlare, di lavorare, gli usi, i costumi e le tradizioni insiti nel siciliano che vengono trasformati da Sasà in battute esilaranti e divertenti, a volte capaci anche di far riflettere su ciò che non va bene, sempre con un sottile filo di ironia.
L’ironia con cui Sasà racconta la Sicilia di tutti i giorni, lo rende unico nel suo genere e sempre ben voluto dal pubblico. Tornando alla serata di Licata, dobbiamo sicuramente fare una critica al pubblico licatese. La serata è stata una serata sicuramente ottima, ma il riscontro in presenze non è stato apprezzabile. Sicuramente Licata non è abituata ad andare a teatro per assistere ad uno spettacolo, ma questo non giustifica sicuramente l’assenza ingiustificata di molti licatesi.
Ai presenti alla serata Sasà come il suo solito, ha regalato più di un’ora di risate, lasciando ai presenti un bel ricordo del suo passaggio a Licata.
La serata in teatro a Licata con Sasà è stata possibile anche grazie all’amministrazione comunale che si è prodigata per mettere a disposizione la struttura teatrale, oltre agli sponsor che si sono sobbarcati tutte le spese.
A questo punto, mi sembra giusto chiudere menzionando gli sponsor che si sono sobbarcati l’onere economico della serata, come detto, questo a testimonianza che attraverso la giusta collaborazione, tra pubblico e privato si può fare parecchio per Licata e lo sviluppo territoriale di Licata.