“Canzoni per la Vita”, al Trianon Viviani il ritorno del progetto di Carlo Mey Famularo

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Una serata dedicata alla musica come spazio di incontro, memoria e partecipazione. Al Teatro Trianon Viviani di Napoli è andata in scena la seconda edizione di “Canzoni per la Vita”, progetto ideato dal cantautore napoletano Carlo Mey Famularo e tornato sul palco a distanza di oltre trent’anni dalla sua prima esperienza.

L’appuntamento, secondo quanto comunicato dall’organizzazione, ha riunito pubblico e repertori diversi attorno a un’idea che resta al centro dell’iniziativa: usare le canzoni non soltanto come intrattenimento, ma come linguaggio capace di creare dialogo tra generazioni e sensibilità differenti. Una formula che intreccia canzone d’autore italiana, tradizione napoletana e influenze internazionali.

Un progetto nato nel 1994

“Canzoni per la Vita” nacque nel 1994 da un’idea di Famularo. Quella prima edizione coinvolse alcuni protagonisti della musica italiana e portò alla realizzazione di uno spettacolo televisivo e di un album distribuito da Warner Music. Tra gli artisti indicati nel percorso originario del progetto figurano Ivan Graziani, Paolo Vallesi e Lighea.

Il ritorno dell’iniziativa al Trianon Viviani riprende dunque un’esperienza costruita sull’incontro tra arte e attenzione ai temi sociali. Non una semplice operazione celebrativa, ma la riproposizione di un format che punta a mantenere attuale il valore collettivo della musica dal vivo, in un luogo simbolico della cultura popolare napoletana.

La carriera di Carlo Mey Famularo

Al centro della serata c’è stato lo stesso Carlo Mey Famularo, cantautore, compositore e interprete noto al grande pubblico anche per essere la voce della sigla di Un posto al sole. La fiction di Rai 3 è in onda dal 1996 e la sua sigla è diventata negli anni un elemento riconoscibile per gli spettatori italiani e per il pubblico raggiunto da Rai Italia all’estero.

Il percorso dell’artista si sviluppa da oltre tre decenni tra attività discografica, scrittura e concerti. Nel materiale diffuso per l’evento vengono ricordate, tra le altre, esperienze internazionali accanto a Billy Preston e Sam Moore, produzioni realizzate fra Italia, Canada e Regno Unito e una collaborazione autoriale con Gigi Finizio per il brano Prigioniero di un sogno.

Famularo ha inoltre portato il proprio repertorio in numerose città italiane e straniere, da Londra a New York, da Montecarlo a San Pietroburgo, passando per Nizza e Toronto. Un’attività che ha affiancato alla canzone italiana e napoletana aperture verso sonorità e classici della tradizione internazionale.

Dal repertorio napoletano al soul

Questa vocazione attraversa anche “Un posto al Soul”, spettacolo piano e voce con cui Famularo propone un itinerario personale fra brani napoletani, cantautorato italiano, blues legato a Pino Daniele e pagine del repertorio internazionale. Nel progetto trovano spazio riferimenti a Frank Sinatra, Lionel Richie, Radiohead e Coldplay, accanto alle composizioni originali dell’artista.

La seconda edizione di “Canzoni per la Vita” si inserisce in questo cammino, riportando sul palco un progetto nato negli anni Novanta e aggiornandone il significato attraverso la dimensione del concerto. Il Trianon Viviani diventa così il punto di partenza di un racconto musicale legato a Napoli, ma rivolto a un pubblico e a un immaginario più ampi.

Con otto album pubblicati e una lunga attività live, Carlo Mey Famularo continua a coltivare un’identità artistica costruita tra radici locali e orizzonte internazionale. E “Canzoni per la Vita” conferma, nella sua nuova edizione, la volontà di tenere insieme queste due direzioni.