giovedì 13 dicembre 2012

SELEN. E Luce fu! Con Luce Caponegro


Attrice, Showgirl, Dj
E Luce fu!
Selen, vero nome Luce Caponegro, apre al benessere!
di Tommaso Torri


Con il nome d’arte di Selen è stata la protagonista italiana dei film a luci rosse più famosa in tutto il mondo fino a quando, nel 1998, da l’addio alle scene per dedicarsi alla radio, al teatro, alla televisione e al cinema riscuotendo una serie di apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.
Dopo aver interpretato in qualità di protagonista la pièce teatrale “Quando la moglie è in vacanza” con Daniele Formica, ha partecipato a programmi quali “Maurizio Costanzo Show”, “Unomattina”, “Domenica In”, “I fatti vostri” e “Ciro”. Ha condotto “Hot” su Match Music, in qualità di Vj, e nel 2004 partecipa al reality show “La fattoria”. Appare inoltre nel 2005 sul grande schermo assieme a Fabio Troiano e Violante Placido nel film “Il giorno + bello” di Massimo Cappelli. Nel 2006 si butta a capofitto negli studi. Consegue, col massimo dei voti, il diploma di maturità e inizia a coltivare la sua passione per il mondo del benessere accarezzando l’idea di aprire un centro estetico nella sua Ravenna. Ed ecco che, lo scorso mese, il suo sogno è diventato realtà: Luce Caponegro, ha inaugurato il centro olistico “Luce” nella città romagnola. Insieme a lei il marito Toni Putortì, sposato lo scorso luglio, apprezzato master Reiki, maestro del benessere, insegnate di meditazione e counselor sciamanico.

Luce, partiamo dalla fine. Come è nata e maturata la tua idea di aprire un centro olistico?
È un sogno che ho sempre avuto, anche in tempi non sospetti, e che col tempo ha preso sempre più forma nella mia testa fino a quando, grazie anche all’aiuto di mio marito, è diventato una realtà. Sono sempre stata un’appassionata di yoga e mi sono sempre interessata di alimentazione naturale e medicina alternativa; questa mia inclinazione mi ha fatto avvicinare a discipline come il tantra, Reiki, la bio energetica e lo sciamanesimo. Quando poi ho conosciuto Toni, mi si è aperto un mondo e ho deciso di buttarmi in questa nuova esperienza. Adesso mi sto interessando di neuro semantica, seguendo un corso, e trasmetterò queste mie conoscenze nel centro che ho inaugurato.

Come si è sviluppato il tuo percorso nelle discipline olistiche?
Nel 2006 sono successe due cose bellissime: è nato mio figlio Gabriele e ho preso il diploma di maturità. Ho deciso di allontanarmi dalle luci dello spettacolo e per i successivi tre anni mi sono dedicata esclusivamente a mio figlio e allo studio in quanto volevo a tutti i costi prendere una qualifica che mi permettesse di lavorare con le persone, qualcosa che le facesse sentire bene. Una medium, una volta, mi disse che ero un’operatrice naturale ma io non capivo cosa volesse dirmi esattamente. Mentre coltivavo i mei interessi per le discipline olistiche, ho capito sempre più come potevo realizzarmi in questo nuovo percorso di vita. Nel frattempo ho conosciuto Lucia Giovannini, docente della Libera Università di Crescita Evolutiva(L’UCE) e attraverso i suoi corsi sto imparando tecniche efficaci che aiutano le persone a migliorarsi e cambiare. Anche l’incontro con quello che sarebbe stato il mio futuro marito non è stato casuale, Toni è un terapeuta e da subito mi ha riconosciuta come una persona in grado di aiutare gli altri.
Abbiamo deciso di chiamare il nostro centro benessere “Luce”. Come si dice: nomen omen.

Parlaci di questa tua nuova creatura. Cosa propone di innovativo il tuo centro?
Si tratta di un centro olistico ed estetico all’interno del quale è possibile sviluppare una serie di percorsi personalizzati, seguiti costantemente, da operatori specializzati nei vari settori. E’ un luogo dove la mente e il corpo si possono rilassare e rigenerare. Oltre ai servizi tradizionali di un centro benessere, lavoriamo per riequilibrare anche lo spirito attraverso diverse tecniche e metodiche come: docce sonore, meditazioni attive e passive, riflessologia, respirazione e visualizzazioni. Ai trattamenti viso e corpo, come gli anti-aging, accostiamo quelle discipline che permettono di intervenire sulla nostra mente. L’obiettivo del centro non è solo quello di curare i sintomi ma anche di intervenire per affrontare i problemi alla radice. Chi lo desidera può usufruire di un approfondito check-up personalizzato. Individuato il problema, si preparano una serie di interventi specifici e si decide poi come intraprendere il percorso.

Facciamo un piccolo passo indietro. La scorsa estate hai fatto la Cresima e ti sei sposata in chiesa causando non poco scompiglio tra i benpensanti. Questo ti ha dato fastidio?
No, perché chi mi conosce bene sa che sono la persona più normale, semplice e umile che esista. Credo che ha fare scalpore sia stato il fatto che, all’altare, mi sono presentata col velo bianco ma non sono per nulla pentita di questa scelta. Chi se ne frega di quello che è successo oramai tanti anni fa. È una cosa legata al mio passato e io guardo al futuro. E poi, se proprio devo togliermi un sassolino, almeno io posso dire che tutto quello che ho fatto è stato sotto la luce del sole mentre chi critica di più, magari, certe cose le fa di nascosto.

Il matrimonio è stato una cerimonia molto suggestiva. Cosa ti è piaciuto in maniera particolare?
Ci sono stati due momenti molto intensi perché, dopo la cerimonia in chiesa nella quale ero talmente tanto emozionata da sbagliare tutte le risposte, io e Toni abbiamo voluto anche una cerimonia spirituale. La parte in chiesa l’ho voluta fortemente perché è un riconoscimento alle nostre radici cristiane. Io prego moltissimo ma non mi identifico nella chiesa Cattolica come istituzione. Sia io che mio marito abbiamo poi voluto un matrimonio spirituale, legato agli elementi della natura (acqua, aria, fuoco e terra) celebrato da Lucia Giovannini, questo per legarci in una maniera ancora più profonda e sentita. E’ stato molto emozionante.

Hai detto che il passato è passato. Ti sei pentita dei tuoi trascorsi nel mondo dell’hard?

Non rinnego nulla di quello che ho fatto perché sono state esperienze che, comunque, mi hanno permesso di crescere e di essere quella che sono oggi. Le persone maturano proprio grazie alle esperienze e, comunque, ci sono cose del mio passato che salverei e altre, con tutta franchezza, che non rifarei. La gente, solitamente, fa fatica a cambiare e/o ad accettare i cambiamenti perché ha paura. È una cosa sbagliata perché cambiare, non solo si può, ma si deve se serve. È una cosa che fa parte della nostra crescita spirituale e di quel grandissimo mistero che è la vita.