giovedì 13 dicembre 2012

Team Gresini Segni particolari : Campioni!


Team Gresini
Segni particolari : Campioni!
di Tommaso Torri – Foto di Marco Baraldi


Romagna terra “de mutor”, dove si cresce a pane e cilindri e dove i piloti e i personaggi del grande circo delle due ruote sono di casa. Tra le colline riccionesi, con il mare a fare da sfondo e il rombo dei motori che sale dal Misano World Circuit – Marco Simoncelli, sorge il Reparto Corse del Team Gresini che, dal 1997, è una delle più importanti squadre che gareggiano nel campionato del mondo.

Da quando è stata costituita, la Gresini Racing ha sempre fatto base con il suo Reparto Corse nel comune romagnolo e, tra i banchi dei meccanici e le moto delle varie categorie in fase di preparazione per la prossima stagione del Motomondiale, c’è tutta la storia del team. Dal debutto nella classe 500, con Alex Barros in sella ad una Honda bicilindrica, alle moto della stagione passata, che ha visto il Team Gresini partecipare a tutte e 3 le classi del Motomondiale e con tutti i tipi di motociclette ammesse: in MotoGP con la Honda RC213V (guidata da Álvaro Bautista) e con la FTR MGP12 dotata di motore Honda (con Michele Pirro), in Moto2 con Moriwaki e piloti Gino Rea e Ratthapark Wilairot e in Moto3 con la FTR-Honda e pilotata da Niccolò Antonelli. Nel corso degli anni, qui sono passati campioni del calibro di Loris Capirossi, Daijiro Kato, Colin Edwards, Marco Melandri, Toni Elias e Marco Simoncelli, solo per citarne alcuni. Tra i pezzi di carene, fa bella mostra il palmares del Team con tutte le bottiglie di champagne stappate dai podi di tutto il mondo. Sono 111, in 15 anni, i successi del Team.

“Nel 1997 – racconta il patron, Fausto Gresini - dopo tante soddisfazioni come pilota, ho deciso di dare una svolta alla mia carriera e affrontare una nuova avventura: creare una squadra italiana che diventasse presto un riferimento nella classe MotoGP. I primi anni sono serviti a creare un team forte, poi sono arrivati importanti risultati nella classe 250 e con la stessa grinta e determinazione dell’esordio, abbiamo affrontato la sfida più grande, quella del passaggio alla classe regina, dove abbiamo raggiunto traguardi di prestigio come la conquista di 14 vittorie. Nel corso di questi primi quindici anni abbiamo dovuto superare momenti difficili come quello della scomparsa di Daijiro Kato e di Marco Simoncelli, ma è anche nel loro nome che abbiamo deciso di dare seguito alla nostra sfida nella classe MotoGP”.

Anche col motomondiale fermo, il Reparto Corse è tutto una febbrile attività dei meccanici e degli ingegneri per mettere a punto i bolidi per questa stagione che, dopo aver avuto come sponsor principale la San Carlo, per il 2013 avranno la livrea della Go&Fun. Importante novità è anche il completamento del "Progetto Giovani", tanto caro al team manager, che vedrà l’ingresso in squadra di Lorenzo Baldassarri, 16 anni, il quale andrà ad affiancare il coetaneo Niccolò Antonelli.

“Per questa stagione – prosegue Gresini – abbiamo voluto incrementare il nostro progetto che punta a far crescere i giovani piloti italiani. In particolare, per la Moto3 correranno due giovani promesse come Antonelli e Baldassarri dai quali ci aspettiamo molto. Sono già alcuni anni che stiamo investendo in questo progetto che, certamente, farà emergere nuovi piloti in grado di andare a correre nella classe regina”.

Oltre a questo progetto tutto italiano, ce n’è anche uno che strizza l’occhio all’Asia vero?

Esattamente. Per la Moto2 abbiamo due giovani piloti che arrivano dalla Thailandia, Ratthapark Wilairot, e dall’Indonesia, Doni Tata Pradita. Si tratta di un progetto, che vede la partecipazione di alcuni sponsor asiatici, che vuole guardare avanti con un orizzonte diverso anche perché il business delle moto vede il mercato dell’oriente essere al terzo posto nel mondo.

E nella MotoGP cosa dobbiamo aspettarci per questa stagione oramai alle porte?

Continueremo a correre con Álvaro, con il quale abbiamo esteso il contratto fino al 2014. Per lui stiamo mettendo a punto una Honda della casa molto competitiva, sempre dotata di sospensioni Showa con le quali continua il nostro rapporto di collaborazione per sviluppare il prodotto. Ritengo che questo 2013 sarà una stagione di transizione in attesa che, nel 2014, arrivino quelle modifiche ai regolamenti che vedranno una MotoGP più competitiva.

Si preannuncia un 2013 molto combattuto sui circuiti. Chi sarà il pilota da battere?
Il pilota da battere è sempre il campione del mondo, soprattutto quest’anno che la Yamaha ha messo in campo una squadra super e Valentino Rossi ha una gran voglia di riscattarsi dopo i due anni opachi in Ducati. Ho visto crescere molto Daniel Pedrosa nelle ultime gare della passata stagione e, sono certo, sarà un bel campionato. Da parte nostra siamo molto fiduciosi nei progetti che stiamo portando avanti, con la stagione 2012 che ci ha visto ottenere risultati buoni, e non mettiamo mai dei limiti ai nostri miglioramenti.



SCHEDA

Nato a Imola nel 1961, Fausto Gresini ha debuttato nel motomondiale del 1963, nella classe 125, con il team Mba. I 37 punti ottenuti quell’anno in classifica generale non convinsero la sua squadra che, la stagione successiva, lo cedette alla Garelli, con cui Gresini vinse il suo primo Gran Premio, in Svezia, giungendo terzo nella classifica generale (davanti a lui Ángel Nieto ed Eugenio Lazzarini) con 51 punti complessivi.
Fausto Gresini, che nella sua carriera ha sempre corso nella 125, vinse il suo primo titolo mondiale nel 1985: tre vittorie (in Austria, Belgio e San Marino), quattro pole position e 109 punti conquistati. L'anno seguente si aggiudicò quattro GP (in Spagna, Europa, Svezia e Germania), ma fu superato di sole 12 lunghezze da Luca Cadalora, che si laureò campione del mondo.
Nel 1987 Gresini si prese la rivincita: vinse 10 delle 11 prove del motomondiale (tutte tranne quella in Portogallo, in cui ebbe una foratura mentre era largamente in testa) e ridivenne campione della 125 dopo aver collezionato 150 punti. Nel 1988 un infortunio lo tenne lontano dalle piste, causandogli la perdita della competitività in gara. Poco dopo la fine della stagione maturò il divorzio dalla Garelli, che aveva già provveduto a trovargli un sostituto.
Nel 1989 si trasferì all'Aprilia: con l'altra casa italiana fece una stagione anonima, corredata dal 5º posto in classifica generale con 102 punti. Nel 1990 passò alla Honda, con cui ebbe un altro brutto infortunio a seguito di una caduta: si limitò quindi a fare il secondo di Loris Capirossi, che in quell'anno riuscì a vincere il mondiale. Nel 1991 invece i due lottarono senza strategie di squadra, ma fu ancora Loris a conquistare il primo posto in classifica generale, distanziando Gresini di 19 lunghezze (200 punti a 181; in quell'anno Fausto vinse le gare svoltesi in Italia e Austria).
Nel 1992 Gresini arrivò ancora una volta secondo in classifica generale, dopo aver vinto una prova in Gran Bretagna ed aver collezionato 118 punti. Le sue ultime due stagioni da pilota (1993 e 1994), disputate sempre con la Honda e sempre in 125, videro un Gresini sempre lontano dal podio. Poco prima dell'inizio della stagione 1995 annunciò il suo ritiro dall'agonismo.
Dopo il ritiro dalle competizioni ha fondato un team motociclistico, il Gresini Racing, che disputa le gare del motomondiale.